Corriere della Campania

Genoa 1 – Napoli 2

Vittoria in rimonta per il Napoli che sotto la pioggia di Genova vanno prima sotto (Kouame) ma poi ribaltano grazie alle reti di Ruiz e un autogoal di Biraschi. 

Al Marassi di Genova va in scena l’anticipo di Serie A tra Genoa – Napoli. Gli azzurri in campo con il consueto 4-4-2 anche se a far coppia con Insigne, questa sera c’è il polacco Arek Milik. Polacco anche il corrispettivo genoano: quel Piatek (finito sul taccuino di Giuntoli) alla ricerca del goal dopo un inizio di stagione stratosferico (9 reti in 7 apparizioni) ed ora un po’ sottotono. Ancelotti non rinuncia ad Allan ma cambia un paio rispetto al PSG: dentro Zielinski Hysaj, fuori Fabian Ruiz Maksimovic.

10 minuti di gioco e prima indicazione tattica: entrambe le squadre che in fase difensiva, pressano il portatore di palla avversario. Ma quando gli azzurri giocano palla a terra sono devastanti: Insignecomincia l’azione, scambio con Allan, passaggio di ritorno per il folletto di Fratta che calcia, ma il tiro si stampa sul palo, con Radu battuto. Il Genoa però va in vantaggio: cross dalla destra di Romulo, colpo di testa di Kouame che approfitta della dormita di Hysaj in marcatura. Seconda rete in Serie A per il giovane ivoriano. Il Genoa resta compatto con i due attaccanti rossoblù a difendere nella propria trequarti, pronti a sfruttare qualche ripartenza. Aumenta la pioggia su Marassi, e aumenta anche l’intensità della manovra partenopea: Milik sfiora il pareggio su passaggio di Callejon. L’arbitro fischia e si va al riposo con il Napoli in svantaggio. ARTICOLI CORRELATI

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Primo tempo strano, con il Napoli avanti in ogni statistica (compresa quella delle palle perse) ma sotto nel risultato. Milik troppo poco servito ma anche troppo distante dall’ area di rigore. Ammonito Insigne per proteste dopo il fischio dell’arbitro.

Secondo tempo, e Ancelotti manda in campo Fabian Ruiz e Mertens al posto di Zielinski e Milik, entrambi spenti nella prima frazione. Napoli più reattivo che costringe il Genoa a rintanarsi nella propria metà campo: prima Allan e poi Mertens cercano la porta. Con l’aumento della pioggia, si complicano le condizioni del campo, con alcune parti impraticabili e infatti, al minuto 58, l’arbitro sospende la partita. Mini intervallo e le squadre rientrano in campo per ricominciare da dove si era interrotto (dal minuto 13). La pioggia cessa ma le manovre sono complicate, con il pallone che resta impantanato in alcune zone del terreno di gioco. Ma il Napoli è più forte delle condizioni meteorologiche: Mertens inventa (di tacco) per Fabian Ruiz che si inserisce e di piatto sx, trafigge Radu. 1 a 1. Ancelotti manda in campo Malcuit per sfruttare il dinamismo del francese sulla fascia che ha subito meno danni dal mini-nubifragio della serata. Il Napoli preme ma si porta in vantaggio solo grazie ad un calcio piazzato: punizione battuta dalla sinistra e Biraschi la mette dentro, ma nella sua porta. Autogoal e Napoli avanti quando sul cronometro sono 88. 4 minuti di recupero, dentro anche Pandev, ma non cambia il risultato finale. Napoli batte il Genoa per 2 a 1.

Vittoria in rimonta e (momentaneamente) a – 3 dalla Juve. Ancora una volta, Ancelotti indovina i cambi e il Napoli pian piano mostra la sua vera natura: una squadra capace di incassare ma brava (e caparbia) nel cercare subito di ribaltare, nonostante un campo ai limiti dell’impraticabilità. Forse qualche mese, queste partite si sarebbero perse, o al massimo pareggiate. Ruiz sempre più padrone del centrocampo partenopeo. Ottima la prestazione anche del capitano Hamsik.

Ed ora la pausa per recuperare energia in vista dei prossimi impegni, tra cui spicca il match di Champions. Pausa anche per ritrovare anche Arek Milik, oggi (forse) il peggiore degli azzurri. Chodź Chłopcze

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