Corriere della Campania

Strappo Champions decisivo, lotta retrocessione più noiosa di sempre

Concluso il turno numero 29 della serie A si può analizzare una classifica cambiata. L’oggettiva e principale conseguenza delle vittorie di Juventus, Roma e Napoli è quella di creare uno strappo che sembra quasi irrecuperabile per la corsa alle posizioni Champions.

I bianconeri convincono per un tempo, poi nella ripresa rischiano, ma con quella solidità di squadra, che sta facendo nettamente la differenza da sei anni, mette in cascina altri tre punti decisivi verso la leggenda dei sei titoli consecutivi e  che potranno regalare una pausa ed un rientro che sarà caldissimo tra campionato, Coppa Italia e Champions League.

La Roma strapazza il Sassuolo e scaccia i fantasmi del post eliminazione europea. Certo i giallorossi vanno prima sotto, ma poi riescono a vincere una gara comunque difficile e restare davanti nel costante testa a testa con il Napoli.

Anche gli azzurri di Sarri vincono ancora, terza di fila in serie A, ma non sono esenti da critiche. Ad un primo tempo spettacolare e bello, che poteva anche finire con un margine maggiore, rischia di essere vanificato dagli ultimi venti minuti formato incubo.

Nonostante la non impeccabilità delle gare delle tre di testa le loro vittorie risultano decisive alla luce dei risultati delle altre. La giornata è infatti dura per Lazio ed Inter. Le due bloccate entrambe su un risultato di pareggio da parte rispettivamente di Cagliari e Torino vedono allontanarsi il Napoli a sei ed otto lunghezze e la Roma a otto e dieci. Un vantaggio quasi irrecuperabile, visto che alla luce delle sole nove giornate rimaste sembra difficile pensare che Roma e Napoli perdono mediamente un punto a partita e più.

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I flop di biancocelesti e nerazzurri fanno non solo gioire Roma e Napoli, ma anche ringalluzzire Atalanta e Milan. I bergamaschi possono lecitamente ancora lottare e sognare l’Europa trovandosi a pari punti con l’Inter e a meno due dalla Lazio. Ma chi rientra in corsa è il Milan, che trovandosi appena dietro a due punti dall’Inter e quattro dalla Lazio può ancora sperare.

La sensazione complessiva è comunque che Montella, Inzaghi e soprattutto Gasperini hanno fatto dei piccoli miracoli, nessuna delle tre squadre sembra sulla carta idonea alla zona di classifica occupata. Discorso diverso dell’Inter, dove la cura Pioli ha sicuramente rilanciato moltissimo la stagione, ma le scorie delle scelte sbagliate in estate hanno fatto si che i nerazzurri non siano riusciti a fare quello step in più per essere con Roma e Napoli, dove per rosa potrebbe starci benissimo.

Vince per la seconda volta di seguito al novantesimo la Fiorentina, ma la stagione è oramai andata e non c’è molto da sperare.

La noia più totale c’è invece infondo alla classifica, dove Genoa, ma soprattutto Empoli, Palermo, Crotone e Pescara sono praticamente immobili da settimane. Non c’è praticamente più alcuna speranza per calabresi e abruzzesi, vive invece quella del Palermo che continua a vedere l’Empoli là, vicino, ma non lo raggiunge mai.

Stagione imbarazzante comunque per tutte, considerando che il Genoa visto fino ad ora pone seri dubbi sulla sua possibilità di arrivare a 35 punti, ma soprattutto appare difficilissimo vedere l’Empoli a trenta e quelle dietro anche solo sfiorare i 20. Ne nasce davvero una noia mortale ed un grande senso di nostalgia pensando a quelle stagioni in cui anche 6 o 7 squadre lottavano a denti serrati sino alla fine e quando magari i 40 punti, la famosa quota salvezza, bastavano appena. Quest’anno la prima delle salve farà fatica a superare i 25, un quota che oggettivamente non rispecchia la serie A che concederà.

 

DIEGO SPEZZACATENA

 

 

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