Corriere della Campania

Fate largo, arriva l’Atalanta: con “due colpi” Caldara annichilisce il Napoli

Con un Papu Gomez che da spettacolo sui social, ma soprattutto dentro al campo, L’Atalanta si presenta al San Paolo, accolta da un insolito rovescio di pioggia, comodamente seduta in un solido quinto posto e galvanizzata da una scia di risultati positivi. Il Napoli, nella solita maglia bianca, risponde a suon di titolarissimi per blindare l’ennesimo risultato utile e alzare le barriere contro le dirette concorrenti del terzo posto.

Articoli correlati

NAPOLI DA DIMENTICARE: Una clamorosa traversa di Insigne gela il sangue di uno stadio strapieno. Gli uomini di Gasperini vantano un minuzioso studio della gara: prevedono gli scatti di Callejon e soffocano il centrocampo azzurro, cervello del Napoli. Su un campo appesantito dalla pioggia, gli azzurri vanno spesso in affanno e subiscono il pressing degli avversari. Al 24′ il San Paolo si ammutoliscie per una bruttissima caduta aerea di Toloi che sbatte la testa a terra e si teme il peggio. Ma il calciatore di rialza solo un po’ intontito e la gara riprende. Bastano poco meno di cinque minuti all’Atalanta per ritrovare la giusta concentrazione e trovare il goal su un calcio d’angolo grazie al preciso scatto di testa di Caldara. La spietata ATALANTA è uscita fuori con tutta l’arroganza e la prosopopea stile Gasperini. Mertens ha tra i piedi la palla del pareggio, ma striscia il palo e il belga può solo portarsi le mani al volto e disperarsi. Può riscattarsi sullo scadere  del primo tempo su calcio di punizione, ma il portiere si inventa una parata plastica e toglie la palla dall’incrocio dei pali. Con un risultato pericoloso, Sarri toglie Hamsik e inserisce Milik, provando la carta Napoli più aggressivo e offensivo. In pochi minuti L’Atalanta resta in 10 per doppia ammonizione di Kessie. E a reagire è proprio l’Atalanta  che fa risultato tondo con una prodezza del solito Caldara. 0-2. Sarri prova con due arieti e dentro anche Pavoletti per Insigne. Si conclude la partita con poche azioni azzurre e inconcludenti.

ATALANTA DA SOGNO: L’Atalanta ha dominato. Il Napoli era sottotono, spompato, stanco e lento. Manovre macchinose, fraseggi scomposti e imprecisi, gli esterni sempre in ritardo e tanta confusione in campo. L’Atalanta ha mostrato un gioco incisivo, pochi sprechi, poca bellezza ma volto alla vittoria. Esempio lampante che non è la piacevole esteriorita’ a fare la persona. O meglio, non è, sempre, il bel gioco azzurro ad assicururare la vittoria. Il Napoli non sa sporcarsi quando la situazione lo richiede, mostrandosi incompleto e limitato. Creare il panico negli ultimi 10 minuti non risolve l’insufficienza del gioco per i restanti 80 minuti. Un neo in un percorso fulgido è statisticamente accettabile. Ora bisognerà ripartire degli errore e riprendere a testa alta soprattutto per l’importanza della prossima partita contro la capolista, in Coppa Italia.

I commenti sono chiusi.