Corriere della Campania

CHAMPIONS: Real Madrid 3-Napoli 1. Troppa emozione e poco Napoli

 Finalmente. Andata degli ottavi di Champions, Real Madrid-Napoli. Una di quelle partite di cui si è parlato e se ne parlerà per molto. Di quelle che entrano nella storia.Di quelle da cardiopalma solo a pronunciarle, figuriamoci a viverle. Contro i campioni in carica, Sarri non stravolge la formazione, affidandosi al solito medio-basso(ma solo di altezza!) terzetto offensivo, i soliti pilastri difensivi( e non solo per la prestanza fisica!) e un centrocampo alleggerito( ma non indebolito!) da Diawara e lo straordinario Zielinski.

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TROPPA EMOZIONE POCO CORAGGIO: Prima grande prova di riflessi per Reina che va di pugno su una velenosa di Benzema. Gli azzurri sembrano subire e soffrie l’impatto emozionale di giocare in un campo internazionale e blasonato. Ma sul cross di Mertens per Callejon, che mette fuori, il Napoli prima rompe il ghiaccio per spaccarlo al 8′ con una schiacciata di Insigne che con un coordinamento perfetto di piede finge una foglia morta che rimbalza sotto gli occhi di un Navas già lanciato in parata, per poi parabolizzarsi in rete con tanto di bacio al palo. Una perla insomma. Il Napoli è co-padrone del campo, a viso aperto affronta gli uomini di Zidane concedendosi delle pericolose incursioni in attacco. E proprio nel momento propizio azzurro, per una sciatta marcatura di Ghoulam e una mancata uscita di Reina, Benzema mette dentro di testa e pareggia i conti. Dal 18esimo fino alla fine del primo tempo, il Napoli regredisce, si contrae e smarrisce la spavalderia del primo quarto d’ora. Si lascia schiacciare dal REAL MADRID fino a scomparire ed entrare in un coma imbarazzante quanto pericoloso, dal quale il Napoli non si è più ripreso. La partita termina 3 a 1 per il Real Madrid. Si aggiungono a completare il tris spagnolo, Kroos e Casemiro. Nel secondo tempo gli azzurri si concedono solo due traversone di Insigne prima e Martens poi, ed un goal annullato per fuorigioco di Callejon.

E IL NAPOLI DOVE ERA? Che cosa è successo al Napoli? Dopo il pareggio che cosa si è spento? A prescindere dall’indiscutibile qualità della compagine spagnola, il Napoli ha perso, quasi subito la bussola, il pallino del gioco e la convinzione. Errori individuali ci sono stati: le solite sbavature in difesa e la sciattezza offensiva. Ma nel complesso il Napoli ha sbagliato, perché ha mollato. Ha smesso di crederci. Troppo presto ha smesso di giocare, bruciando per nervosismo e annebbiamento mentale, metà del primo tempo e un intero secondo tempo. Il Napoli aveva tutte le carte in regola per conquistare un risultato migliore e ripartire dal San Paolo con un animo più sereno. Di certo è ancora tutto da scrivere, si sa il fattore campo pesa sul risultato. Ma gli azzurri, al di fuori del recinto sicuro della serie A, devono mantenere la tranquillità e semplicemente dimostrare ciò che sanno fare: giocare bene, far divertire e soprattutto piena consapevolezza delle proprie qualità tecniche e tattiche. Solo così, con maggiore sicurezza e grinta nella partita di ritorno contro il Real Madrid alle falde del Vesuvio, assisteremo ad una partita, dallo stile azzurro.

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