Corriere della Campania

Napoli-Pescara 3-1: più piccole sono , più sono dure a “morire”

NAPOLI-PESCARA: Fresco fresco preso e fresco fresco messo, il San Paolo diviene l’arena battesimale di Gilardino, nuovo acquisto del Pescara, che ha davvero poche occasioni per mettersi in luce, data la poca collaborazione costruttiva della sua nuova squadra, contro uno spiccato atteggiamento aggressivo e oppressivo, più votato alle marcature che al fraseggio. La pesantezza e macchinosità della partita sono aggravate ed accentuate dal Novellino direttore di gara, Gavillucciche fischia per richiamare ma mai per sanzionare! E il Pescara ne approfitta concedendosi una vagonata di falli da cartelli rosso fuoco, per ricevere solo un ammonimento verbale. Chiuso un primo tempo scoraggiante e sconfortante, il Napoli rientra in campo e fa IL NAPOLI. Prima Tonelli che schiaccia in rete un assist/punizione di Jorginho e poi un mezzo pallonetto di Hamsik che sorprende il portiere e lascia la difesa due passi dietro per il perfetto inserimento, su assist parabolico di Zielinsky, il Napoli fa cifra tonda: 2-0. E il cronometro segna appena 4 minuti. Per chiudere la partita, il Napoli dovrà aspettare il 39esimo con Mertens che in un duetto alternato con Allanmette bandiera sul 3 a 0. Peccato per il rigore sullo scadere concesso al Pescara e trasformato in goal da Caprari che disegna un neo su un risultato che tondo tondo sarebbe stato più giusto. 3 a 1.

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E’ sempre mal di pancia con le piccole. Una partita che si rivela sempre più prova di nervi, mentale, che fisica. Il gioco claustrofobico e falloso delle squadre coda di classifica, blocca e limita gli azzurri abituati a fraseggiare, palleggiare e costruire in verticale le azioni. Ma il Napoli di Sarri, sa aspettare, assestare i colpi e soprattutto gestire la pressione. Ma allo stesso tempo dovrebbe migliorare l’approccio alle partite, cercando di spendere meno energie a “sopportare” e investire più nell’azione, cercando di chiudere prima le partite senza troppe tensioni. A parte qualche marcatura saltata e troppi sprechi sotto porta, il Napoli ha dimostrato sul campo di essere in tecnica e talento, avanti anni luce rispetto al Pescara. Complimenti a Tonelli che ha giocato solo due partite in campionato, concedendosi il lusso di fare due splendidi goal, sciorinando le sue qualità da centroavanti sia di testa che di piede.

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