Corriere della Campania

SERIE A: i Top e i Flop della prima metà di campionato.

JUVENTUS.42: TOP. Ma proprio se vogliamo trovarle un neo, ma proprio se dobbiamo scavare in fondo, peschiamo quella vittoria sfumata ai calci di rigore contro un inarrestabile Donnarumma, che da solo ha vinto la SUPERCOPPA ITALIANA. Il resto è scritto in un” metà” bilancio di 12 vittorie in campionato, il passaggio agli ottavi di Champions, un’ atteggiamento propenso all’assetata fame di vittorie e tanti top-players sparsi in quei 100metri di campo.

ROMA.38: TOP. Ma quanno sei bella Roma quanno è sera, quanno chiove e anche in questa metà campionato! Già l’anno scorso i lupacchiotti hanno dimostrato di essere ritornati (e quest’anno l’hanno ribadito!) la Roma di un tempo, quella che nell’anno 2000-2001 fece sognare i suoi tifosi. Chi sa, se con un tandem esplosivo come Dzeko-Salah a Maggio ci saranno…i botti!

NAPOLI.35: TOP. I partenopei sono partiti a marcia ingranata ma poi la macchina si rompe insieme al ginocchio di Milik. Nessuno sembrava in grado di completare quel tridente d’attacco, forte nei singoli ma sterile nel gruppo. Fin quando Mertes, con il suo metro e settanta scarso, diventa l’attaccante di peso e trascina la squadra ad un terzo posto, che va stretto per la qualità della rosa ma che è soddisfacente per l’altalenante percorso azzurro.

LAZIO.34: TOP. Zitta zitta è la coda del poker delle big. Imperdonabile è solo la sconfitta al derby, perché si sà, quella è la partita delle partite, vincere quella è come vincere un trofeo internazionale! Ma nonostante tutto ha concluso un’ottima metà campionato con altrettanti buonissimi presupposti per il 2017.

MILAN.33: TOP. Azzardato? Invece no. E’ vero, inizio imbarazzante, per non parlare di una squadra spompa e flemmatica. A tratti deludente. Eppure la giusta via la sta trovando grazie anche ad un certo Montella, che è l’unico dei pochi allenatori italiani che sta dando spazio a giovani promettenti come Locatelli, Donnarumma, Suso, Romagnoli, Pasalic e Niang. E il coraggio dell’Aereoplanino comincia e continuerà a dare frutti!

ATALANTA.32: TOP. Non si può negare che ci ha molto sorpreso. Vederla così in alto, mischiata tra le  big indiscusse di sempre, fa un certo effetto positivo. A prescindere dai personali colori calcistici, è bello vederla lì. Per non parlare che nei suoi big match ha sempre fatto la differenza, infatti vanta vittorie contro Roma, Napoli e Inter. Fuoco di paglia o miccia appena accesa? Si vedrà.

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INTER.30:FLOP. Per usare termini scolastici, mi verrebbe da dire: È intelligente, ma svogliato, potrebbe fare di più perché le potenzialità ci sono. Per questo è un flop. Perché ha i migliori giocatori della serie A ma stenta nel gioco e nella vittoria. Unica attenuante al disastro, è sicuramente il cambio di panchina a metà campionato, con il passaggio del testimone da De Boer a Pioli, che ha smosso un pò le acque torbide e stagnanti che avevano impantanato l’intera squadra. Si ma l’Europa? Se ne parla l’anno prossimo, meglio concentrarsi sul campionato.

TORINO.28:TOP. Grande metà di campionato per i Granata. Decisamente migliore dell’anno scorso. È vero ha perso un pò di terreno alla fine, ma cali fisici sono da mettere in conto, soprattutto per il gioco di Mihajlovic, veloce, geometrico e fluido. E poi con un centravanti come Belotti tutto è da scrivere e riscrivere.

FIORENTINA.27:FLOP. Se ci brillano gli occhi a vedere L’Atalanta su, gli stessi si chiudono d’imbarazzoa vedere i viola tra le mediocri! Soprattutto se in rosa ci sono tipetti come Bernardeschi, Kalinic e Borja Valero. In questo caso la permanenza in Europa League non è un’attenuante al disastroso andamento in campionato.

UDINESE.25: TOP. Quante parodie abbiamo letto su Del Neri, alcune davvero da crepapelle. Ma se con la sua particolare lingua è riuscito ad insegnare un gioco all’Udinese, ottenendo 18 punti in 11 gare, finanziamo un vocabolario bilingue Del Neri-Italiano e viceversa e miglioriamo il calcio!

CHIEVO.25, GENOA.23, SAMPDORIA.23, CAGLIARI.23: TOP. Per la modestia della rosa e degli obiettivi prefissati. Quindi il “top” è giustificato dal percorso costante e coerente alle proprie aspettative.

BOLOGNA.20, SASSUOLO.17, EMPOLI.14: TOP. Anche in questo caso il “top” è sempre da contestualizzare. Parliamo pur sempre di squadre modeste e senza pretese.

PALERMO.10: FLOP. In questo caso il cambio di panchina ha creato solo caos, dispendio di energie e punti. L’incoerenza, l’impazienza e la poca professionalità di Zamparini ha distrutto un Palermo, creando uno stato d’ansia e un clima di terrore che non permetterà mai ai giocatori e all’allenatore di esprimersi al meglio.

CROTONE.9, PESCARA.9: FLOP. Con 9 punti in 18 gare, c’è poco da dire. Per le due neopromosse la polvere da mangiare è ancora tanta.

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