Corriere della Campania

Benfica-Napoli:1-2. Gli azzurri obliterano il biglietto per gli ottavi di Champions

BENFICA-NAPOLI: La prova inconfutabile che a Lisbona ci siano tanti supporters azzurri è quel distinto e forte coro “THE CHAMPIONSSS” che echeggia nel Da Luz e rassicura gli undici gladiatori scelti da Sarri in una gara cruciale  per il percorso Champions. In veste nera e oro, in campo rispunta in attacco Gabbiadini come punta centrale e Allan nella metà campo, per far rifiatare il super Zielinsky, reduce da una straordinaria partita contro l’Inter. Ai fini pratici c’è da dire che “La statistica” richiede un pareggio per passare questa ultima fase eliminatoria, ma la “prudenza non è mai troppa” si batte per una vittoria. Sarà il campo ad avere l’ultima parola…

IL BENFICA STONA…: Buono l’approccio azzurro alla gara. Nei primi dieci minuti il Napoli si concentra esclusivamente sulla fase meccanica del gioco: un buon fraseggio e una buona articolazione della palla, ma poche azioni interessanti. Dopo altri 10 minuti di gioco poco convincente e statico arriva Hamsik tra le linee, servito da Insigne, che prova un destro forte ma respinto dal portiere. A quel punto, Gabbiadini approfitta della respinta per metterla dentro di testa, ma è in fuori gioco e il goal viene annullato. La bella azione azzurra sveglia il Benfica, che comincia a fare sul serio e ad impensierire Reina. I padroni di casa pressano un Napoli che non si lascia intimorire, anzi rincara la dose con una serie di azioni pericolose, segno di una squadra che ha voglia di giocarsela fino alla fine.

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Si apre il secondo tempo con un tiro, poco forte ma angolato, di Gabbiadini, intercettato dal piede del difensore avversario. Segue subito Callejon che di interno piede e a mezz’aria, prova a direzionare un assist lungo di Insigne, ma è di poco sopra la traversa. Ma alla seconda non sbaglia: su assist di Mertens, subentrato a Gabbiadini, Callejon, con un tiro centrale, porta il Napoli in vantaggio 0-1. Il Napoli è lanciatissimo e Insigne prova una velenosa che il portiere toglie dall’ incrocio dei pali. Il Napoli governa il campo, disteso ma con un gioco vivace. E anche se il risultato sorride al Napoli, Mertens sente fame di goal e al 78′ blinda il doppio vantaggio, con uno splendido tiro rasoterra che sfiora il palo interno. Imparabile. 0-2. A pochi minuti dalla fine, Albiol commette l’unica banalità della serata. Per leggerezza non allontana bene il pallone, colpendolo male e Jimenez ne approfitta per accorciare le distanze: 1-2.

….IL NAPOLI INTONA: Un Napoli maturo e grintoso, stasera non si è accontentato del risultato più semplice, e cioè un pareggio, risparmiandosi e risparmiando preziose energie. Ma ha scelto la strada in salita e ha saputo scalarla alla grande. Una vittoria, quella azzurra, che non profuma solo di primo posto in classifica e accesso agli ottavi, ma soprattutto odora di serenità, forza mentale e cinismo di gruppo. Un Napoli che ha lottato, sofferto e dominato da grande squadra, senza accontentarsi. L’atteggiamento dimesso e timido di un Napoli apatico e senza anima sembra ormai un ricordo lontano. Stasera tutto ha funzionato bene, la squadra, il gioco e soprattutto il cervello. Determinati e attenti non hanno lasciato niente al caso, guadagnandosi anche il primo posto in prestazione, possesso palla e bellezza di gioco. E se il Napoli riuscirà a conservare e nutrire questa forza mentale, riuscirà ad alzare la voce anche in campionato.

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