Corriere della Campania

Napoli-Inter:3-0. Quando il calcio sorprende ancora…!

Per un minuto si ferma il tempo. In quel minuto, abbracciati e tra gli applausi di un San Paolo gremito per un insolito venerdì sera calcistico, anche la Serie A ricorda la CHEPECOENSE.

Contro un Inter favorita, per la bella ripresa mentale e fisica dopo la cura Pioli, si presenta un Napoli in maglia bianca, risentito da un pareggio contro il Sassuolo e vittima di una scia di risultati più bassi che alti! Con Mertens fuori per squalifica, ritrova spazio in attacco Gabbiadini, mentre per Pioli inamovibili restano Candreva Perisic e Icardi.

QUANDO MENO TE LO ASPETTI…: Il Napoli gioca “alla Inter” e dopo appena due minuti arriva il vantaggio azzurro: Hamsik apre per Callejon che di testa mette a terra per Zielinsky che sbuca tra le linee e sorprende il portierone neroblu. 1-0. Ma l’Inter non ha il tempo di riprendersi da questa doccia fredda, che Hamsik raddoppia, accogliendo un passaggio filtrante dell’informissimo Zielinsky e con la difesa avversaria alle spalle, parte il capitano in contropiede che con un tiro da biliardo fa scivolare la palla tra le gambe di Handanovic e fa buca in porta. 2-0. Un Napoli rigenerato ed un Inter irriconoscibile. Gli azzurri hanno una padronanza del campo e una facilità nella costruzione delle geometrie che rende il gioco bello e fluido. Con un Inter colta di sorpresa, in bambola e smarrita, il Napoli si tiene stretto il possesso palla e continua a costruire e a fare paura. Ma l’Inter è un nemico da temere. Sempre. E Icardi, il pupillo di Pioli, con un paio di tiri velenosi, manda segnali temibili per i padroni di casa. Negli ultimi quindici minuti del primo tempo, la partita sembra equilibrata, con occasioni deliziose ma poco sostanziose. Da una parte, lo splendido tiro di Gabbiadini, potente e rasoterra, che non spaventa Handanovic seguito da Hamsik che prova ma non riesce, la sua solita parabola. Mentre per l’Inter, si confermano i più pericolosi Perisic e Icardi, ma peccano in comunicazione.

Per non perdere il vizio, anche Insigne ci mette la firma: Ghoulam su calcio d’angolo tenta un tiro a giro che Handonovic respinge, ma Albiol raccoglie, inventa un cross e Insigne a sua volta inventa un goal. 3-0. Bisognerà aspettare il 23′ per dare un pò si pepe ad una partita, fino a questo momento ben gestita ma povera si emozioni. Ed è proprio l’Inter a caricarsi di questo compito con Candreva e poi Eder che con tiri centrali provano inutilmente a sorprendere Reina. Passata la prima mezz’ora arriva finalmente il momento di Rog, subentrato ad Hamsik. E il San Paolo lo accoglie con un caloroso “olè”. Con Palacio subentrato a Candreva in attacco, che non ha dato quel qualcosa in più sperato da Pioli, l’Inter ci prova fino allo scadere a strappare ad un Napoli strepitoso il goal della bandiera, che non arriva.

…IL BELLO ESPLODE: Tutto ci si aspettava da questa partita, tranne un pieno risultato per gli azzurri. O meglio, che fosse una partita qualitativamente alla pari, data la competitiva portata tecnica delle due rose, è innegabile(e invidiabile!). Ma dato che il pallone gode solo del 30 percento di dati certi e statici, mentre il restante è composto da fortuna, fantasia, improvvisazione e forza mentale, l’Inter era decisamente la preferita; per spirito, sfrontatezza di gioco e serenità di gruppo mostrata nelle ultime gare. Ma contro ogni aspettativa, è sceso un Napoli irriconoscibile per concretezza, visione di gioco, maestria nella gestione della gara e soprattutto CONVINZIONE. Un Napoli che non ha mai abbassato la testa e non ha mai perso la bussola. Undici azzurri legati come marionette da un filo invisibile che li teneva uniti, armoniosi e compatti nella costruzione. Per questo i complimenti, dopo tante critiche, vanno al maestro che è riuscito a muovere i suoi pupazzi alla perfezione: Sarri, che ha studiato bene i punti deboli dell’Inter sui quali ha costruito la forza del Napoli e ha saputo inserire(finalmente) Rog, dopo la sicurezza del tris, il quale ha mostrato degli spunti davvero interessanti. Da parte sua l’Inter non si è presentata al San Paolo con la stessa grinta e pragmaticità di sempre, nonostante si sia resa pericolosa in diverse occasioni, ma con un Napoli del genere, cattivo e decisivo, non sarebbe stata, a prescindere, impresa facile per gli uomini di Pioli.

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