Corriere della Campania

Per Sarri tridente obbligato, Pioli: ” Gara importante per entrambe, ma non è l’ultimo treno.”

Domani sera al San Paolo andrà in scena Napoli – Inter. Per entrambe ennesimo crocevia di una stagione che stenta a decollare. Entrambe le squadre sono sorprendentemente fuori dalla zona europea e non riescono a vincere con continuità, per questo vincere è fondamentale. Gli azzurri oltre all’assenza pesante di Milik saranno costretti a rinunciare anche a Mertens per squalifica, costringendo Sarri a schierare un tridente obbligato con Insigne, Gabbidini e Callejon. In mezzo e in difesa solita turnazioni. Rispetto al pareggi interno con il Sassuolo in mezzo al campo ci saranno Diawara e Zielinski per Jorginho e Allan. In difesa dovrebbe rientrare Albiol e potrebbe esserci spazio per Maggio e Strinic al posto di Hysaj e Ghoulam.

L’Inter deve rinunciare a Palacio, Santon e soprattutto Medel. Pioli probabilmente farà accomodare in panchina uno dei grandi colpi dell’estate, Banega, in favore di Brozovic, che con De Boer era un separato in casa.
Nella grafica riportiamo le probabili formazioni per intero:napoli-inter

Per quanto riguarda il Napoli continua il silenzio stampa nelle conferenze stampa pre gara in campionato, parla invece Pioli a trecentosessanta gradi del mondo Inter. Il nuovo tecnico parla della proprietà, delle voci su Messi e analizza il valore della sfida con gli azzurri. Di seguito riportiamo la conferenza stampa del tecnico.

Come è andato ieri il summit societario?
“E’ stato un punto positivo perché tutti i dirigenti stanno dando tanto supporto, trasmettono grinta e convinzione, vogliamo fare bene e riportare l’Inter ai fasti passati e ai vertici del campionato e in Europa. Ci sono grandi ambizioni”.

Icardi è stato vicino al Napoli questa estate. Quanto è importante che ora sia ancora all’Inter.
“Sta dimostrando di essere uno dei migliori centravanti al mondo, è giovane e può migliorare. Un grande professionista, un lavoratore, un esempio per i suoi compagni che mette grande disponibilità sul campo”.

Come si ritrova la continuità?
“Abbiamo fatto cose buone finora, la squadra ha personalità ma deve anche trovare maggior fiducia e consapevolezza e con i risultati positivi potrà crescere ulteriormente”.

Dall’incontro con Suning è emerso un progetto con Pioli a medio-lungo termine?
“Sì hanno trasmesso la convinzione di costruire qualcosa a lungo termine, sono molto motivati con idee innovative e l’ambizione di far diventare grande l’Inter”.

Ti sei fatto idea di cosa serva all’Inter a gennaio?
“Tre settimane sono ancora poche, tra un po’ ci ritroveremo con la società a cui darà le mie indicazioni. E ci faremo trovare pronti”.

Chiederai assunzione di responsabilità ulteriore?

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“Non abbiamo paura, stiamo dimostrando di superare difficoltà. Abbiamo tanti giocatori di personalità, dobbiamo migliorare e servono risultati positivi per crescere con la fiducia”.

Candreva ed Eder possono giocare insieme? Con Candreva magari interno…
“Vedo che ognuno di voi ha dei pallini. Io devo cercare gli equilibri, tutti possono giocare insieme basta che siano disponibili a farlo”.

A Napoli si ricordano della sfida con te alla Lazio che ha escluso i partenopei dalla corsa Champions, cosa ti resta di quella partita?

“Fu una partita importante perché per il campionato che avevamo fatto eravamo entrambi in alto, ci furono tante occasioni, ma fa parte del passato. Ora dobbiamo restare concentrati sul presente e alla sfida di domani”.

Tronchetti Provera ha manifestato il suo sogno di vedere Messi all’Inter. Cosa pensi?

“Sognare è bello ma può essere pericoloso. Non abbiamo il tempo e il bisogno di pensare a cose che non sono alla nostra realtà e che ci vede in una situazione di classifica deficitaria, non irrimediabile ma difficile e dobbiamo restare solo concentrati sul lavoro e recuperare punti”.

Medel in difesa è stata una prima novità. Ranocchia può fare questo ruolo?

“Abbiamo potenziale importante in tutti i reparti, c’è e deve esserci competitività tra i giocatori per guadagnarsi un posto da titolare, poi valuterò in base a quello che vedo”.
 
Gabigol che problemi ha?
“Ha qualità, sta lavorando bene, deve prepararsi e farsi trovare pronto al momento giusto”.

Manca la capacità di gestire la manovra?

“Dobbiamo essere bravi a leggere i momenti delle partite, come cambiano, come cambia anche l’aspetto mentale, ma non deve cambiare la nostra interpretazione. Restare lucidi e gestire bene la palla per rifiatare un attimo. I giocatori ci sono, le qualità anche, tutto passa dal lvoro di conoscenza, di stare in campo insieme, stare compatti e giocare con una certa continuità”.

Napoli-Inter è la sfida delle scontente finora, è un ultimo treno?
“Sicuramente importante per entrambe, non è l’ultimo treno perché mancano tante partite.”

Contro la Fiorentina ha giocato Kondogbia che garantisce più copertura rispetto a Joao Mario, è una scelta per il San Paolo?

“Joao Mario è tecnico, ha caratteristiche importanti, voglio avere più soluzioni per vincere le partite”.

Cosa pensa del Napoli?
“Un avversario forte cher gioca bene, un campo difficile, sappiamo cosa aspettarci da loro ma anche da noi, ci siamo preparati bene, scenderemo in campo per vincere”.

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