Corriere della Campania

Napoli-Sassuolo: 1-1. Napoli k.o in spirito e mentalità!

Reduci dall’eliminazione in Europa League per mano dell’Atletico Bilbao, il Sassuolo si presenta al San Paolo con un unico obiettivo, fare punti ed allontanarsi dalla torbida zona retrocessione. Dopo le opache prestazioni azzurre, Sarri opta per quelle che si potrebbero definire scelte popolari: Gabbiadini punta centrale affiancato da Callejon e Insigne, il ritorno di Jorginho vicino ad Hamsik, con Strinic messo a correre sulla fascia per far riposare lo spompato Ghoulam e il modesto Chiriches che proverà a fermare i pericolosi Politano, Ragusa e Matri.

IL PAREGGIO..CHE MANCAVA: Valeri è costretto a fischiare due volte per una falsa partenza. Già da questo comico episodio è evidente che la tensione è alta e l’agonismo alle stelle. Da ambo i lati. Il Napoli costruisce bene ma Gabbiadini viene servito poco e male, si preferisce allargare sugli esterni d’attacco che cercare la galoppata in porta della prima punta. L’arbitro si facilita il lavoro, sanzionando con cartellini e da subito i primi interventi sporchi, sia per il Napoli che per gli ospiti, evitando così che la partita si incattivisca. Primo tiro in porta arriva al 16′ con Callejon che prova un tiro dalla distanza, facile per Consigli. Al 22′ Insigne prova un tiro a giro e questa volta il portiere avversario può fare ben poco…e ci pensa la traversa appena sfiorata. Ma al 41′ lo scugnizzo napoletano non sbaglia e con un tiro parabolico di destro porta il Napoli in vantaggio. 1-0.

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Con gli animi più sereni, il Napoli governa il campo. Poco prima dello scoccare dei dieci minuti, Gabbiadini ha una buona occasione, ma il tiro è centrale e Consigli ha troppa esperienza alle spalle per sbagliare la presa. Il provvisorio vantaggio del Napoli causa un eccessivo rilassamento nel gioco e al 20esimo i padroni di casa rischiano il pareggio, che si concretizza dopo quindici minuti grazie ad un bellissimo inserimento di Defrel in una difesa sguarnita. 1-1. Negli ultimo 5 minuti di gioco, in campo è delirio. Il Napoli tenta di vincere la partita, ci riesce quasi con un tiro rasoterra che sullo scadere centra in pieno il palo.

COLPA DI SARRI?: Sempre troppo timido l’approccio del Napoli alla gara, titubante e spezzato nel gioco. D’altronde la macchina azzurra si muove con un motore diesel: NECESSITA DI TEMPO PER CARBURARE. Quindi nonostante l’esordio minaccioso di un Sassuolo che ha subito giocato la carta fisica con marcature asfissianti e linee difensive a maglie strette, il Napoli ha saputo pazientare, costruire, soffrire e reagire, così da chiudere il primo tempo con un vantaggio. Eppure anche questa volta un buon gioco, non eccellente come sempre, non ripaga il Napoli, che si accontenta di un deludente pareggio. La chiave di lettura di questa svolta negativa nella prestazione azzurra è tutta da cercare negli ultimi 45 minuti di gioco: 1) I CAMBI, azzardare un Mertens diffidato(e ora squalificato!) in sostituzione ad un Gabbiadini che ha giocato bene e ha tenuto la squadra alta, è stato da anticalcio. 2) ALBIOL IN TRIBUNA, ma non aveva bisogno di recuperare minutaggio nella gambe? 3) FANTASIA: tutti bravi belli e ordinati, ma i goal sono soprattutto frutto di fortuna, imprevedibilità e idee fulminee. E il Napoli di fulmineo ha solo la..volontà e la serenità mentale! 4)SARRI: la sua capacità di peggiorare la situazione in campo accompagnata dall’incapacità di mescolare le carte in gioco è INVEROSIMILE. Ecco perché il Napoli arranca!

Aspettando l’Inter!

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