Corriere della Campania

Napoli-Lazio:1-1. Tutta colpa di Sarri…

Con un ingiusto bollino rosso per GABBIADINI, Sarri si affida al classico tridente leggero, Insigne Mertens e Callejon, sostenuti dal solito Hamsik affiancato da Zielinski e Diawara.

UN “POLMONE” DI PARTITA: La Lazio è stata da subito più grintosa in campo. E la velocita’ è stata la caratteristica principale che ha garantito una grandissima intensita’ di gioco in entrambi i tempi. Nonostante il Napoli abbia inquadrato più volte lo specchio della porta, soprattutto dalla distanza, è la Lazio che sembra più brillante, capace di far inceppare la macchina azzurra, avendo studiato bene quali meccanismi colpire per rompere gli equilibri dei padroni di casa. Nel secondo tempo, cambiano gli addenti…ma il risultato e’ sempre lo stesso!Nell’arco di un minuto la partita riparte sull‘ 1 a 1. Prima Hamsik, che si svincola dagli attacchi di due difensori e mette dentro, ma subito risponde Keita che fa passare la palla sotto il fianco di Reina. Trova spazio anche Gabbiadini negli ultimi venti minuti di gioco, ma oltre alla grande volontà e ai tanti movimenti in area, non riesce a fare altro. La partita di chiude in pareggio.

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LA TESTA?: Quei tre piccoli la’ avanti, saranno anche “piccoli”, ma hanno tanta CAZZIMMA! Soprattutto nel primo tempo, l’egoismo e la forsennata ricerca della conclusione personale, in particolare per Mertens e Insigne, ha sterilizzato ancora di più un attacco che da troppe partite stenta a finalizzare. E infatti, dovrà scendere Hamsik dalla metà campo per smuovere la partita e salvare la faccia. Per l’ennesima volta, nonostante la squadra non sollevi nessun tipo di dubbio sull’indubbia freschezza atletica, è Sarri a tagliare le gambe ai suoi uomini, con il solito gioco prevedibile e incapace di rinnovarsi. Azzardare un tridente leggero contro una difesa laziale che i piccoletti…li divora. Lasciare Gabbiadini in panchina, l’unico che più somiglia ad un attaccante di razza, è da pazzi. Lasciare spazio in difesa ad un lumachino come Chiriches…e’ da coraggiosi. Per non parlare degli schemi d’azioni, sempre gli stessi: o si defila Callejon, o si inserisce Hamsik tra le linee, oppure parte Mertens in contropiede. Insomma una volta studiato il modo di bloccare o ostacolare questi tre pilastri del Napoli, la partita e’ in sacco.

Quindi il vero problemi del Napoli è Sarri ed il suo bigottismo!

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