Corriere della Campania

Juve-Napoli: punti ai bianconeri ma “prestazione” al Napoli!

Juve-Napoli (e viceversa) non è una partita. È una materia pluridisciplinare. È la storia che si mescola alla politica, è il grido di un popolo contro i privilegi di magnati. È il sociale che combatte il potere. È risentimento, rancore e agonismo che non lascia spazio ad amnistie. È una lotta senza fine e senza bandiere bianche.
Quindi, senza ipocrisia, lo Juventus Stadium sarà un campo di battaglia dove si combatterà fino all’ultimo minuto, con mitragliatrici di azioni, spari di assit e cannonate di goal.
PARTITA PERFETTA: Con il solito tridente leggero, riconfermato Chiriches e spazio a Diawara, gli azzurri carichi e partiti bene, tenteranno a fermare Higuain e compagni. Il gioco è fin da subito frenetico, tanta pericolosita’ ma poca concretezza. Subito prova per Reina, che è costretto a fermare una cavalcata in contropiede di Mandzukic. Cardiopalma al 12′ per il Napoli, con Callejon che da solo in area fa sombrero a Buffon, ma è in netto fuorigioco. Grande momento per gli azzurri, che tengono testa e sono più incisivi. Anche se i padroni di casa, furbi come volpi, riescono a fare paura approfittando degli errori di gestione di palla degli azzurri. Ma la palla gira veloce ed entrambe le squadre stanno giocando le loro carte tattiche migliori. Piccola scintilla senza esplosione tra Reina e il “sostituito” di Dybala, che si limitano a spintonarsi.
Appena cominciato il secondo tempo è Mertens a provarci subito, ma è una corsa senza gloria. La gioia arriva per la Juve con Bonucci, che approfitta della confusione in area per un calcio d’angolo e si prende gioco di Reina.1-0. Subito la reazione del Napoli con Callejon, che prende palla da un assist chirurgico di Insigne, e nella sua solita posizione defilata, pareggia. 1-1. Ma la Juve non ci sta e approfittando di un errore difensivo azzurro, arriva il goal dell’ex: Higuain. Alza la mani e non esulta.2-1. L’occasione della rimonta è data a Ghoulam su punizione. Ma la palla bacia l’incrocio dei pali. Altre si susseguono per il Napoli, ma ormai è andata. La capolista vince.
TANTO NAPOLI:  il Napoli ha giocato a viso aperto. Ha preso cazzotti e calci e ancora insanguinato, si è alzato e ha reagito. Come un vero combattente. Gli azzurri ci hanno messo cuore e gambe. Ci hanno provato e non hanno mollato. Mai. È stata una bella gara, giocata ai massimi livelli. Il Napoli ha costruito tanto, più volte è riuscito a costipare il gioco avversario e a mettere in allerta una Juventus, forte delle sue qualità ma consapevole dell’imprevedibilità della grande squadra contro la quale si scontrava. I falli sono stati, troppi e maldestri, ma l’irruenza del gioco lo richiedeva. Quindi il Napoli esce sconfitto in campo, ma no nell’orgoglio. Complimenti ad entrambe.

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