Corriere della Campania

B-Campania: Vittoria faticosa per il Benevento, ancora un pari per Sannino e i suoi

Dodicesimo turno di Serie B con in campo Benevento e la Salernitana, entrambe a caccia di punti pesanti per la classifica.

I giallorossi ospitano lo Spezia. Per entrambe le compagini la gara assume un valore importante per il momento in cui si trovano è la classifica. Sia Spezia che Benevento sono infatti in piena zona playoff, separate da due punti con i campani ad inseguire. Tutte e due vivono però un momento difficile. Per la squadra di Baroni zero vittorie nelle ultime tre gare con due sconfitte. Per lo Spezia situazione analoga, con una vittoria nelle ultime quattro gare, due sconfitte ed un pareggio. Ad entrambe servirebbe quindi una vittoria per uscire dal momento di crisi e per continuare ad inseguire le zone nobili della classifica.

La Salernitana ospita il Pisa. Per gli amaranto gara ancora una volta importante per uscire dalla zona bassa della classifica e cercare continuità. La amaranto dovranno cercare quel salto di qualità sin qui mancato. Se infatti la squadra di Sannino non ha mai perso nelle ultime quattro gare, ma ne ha vinto solo una. Il Pisa, da canto suo, oltre ai tanti problemi extra campo non ha vinto nessuna delle ultime cinque gare, ma con il carattere e lo spirito è riuscita a rendere la vita difficile a tante squadre collezionando pareggi con squadre del calibro di Verona e Carpi. Non una gara facile dunque per Rosina e compagni.

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Benevento – Spezia
Gara lenta con le due squadre bloccata, una gara a scacchi con poche emozioni. Leggermente sugli scudi Ceravolo per il Benevento e Sciaudone per gli ospiti, che tentano un minimo di illuminare il pomeriggio. La prima mezza occasione è proprio del numero sette dello Spezia, ma finisce ampiamente sul fondo. L’attaccante giallorosso tenta la prima vera conclusione in porta di tutta la fara al 23′, ma per Dtkociv non ci sono reali problemi. Sempre Ceravolo tenta anche di ispirare i compagni, ma un suo ottimo assist per Chibsah è ben arginato dalla retroguardia ospite. Le occasioni più clamorose sono però per gli ospiti. Prima Piu ruba palla a Chibsah partendo in contropiede, ma la conclusione è da dimenticare. Al 40′ , sempre in contropiede, Sciaudone e Baez si involano solitari verso la porta di Cragno. Sulla conclusione di Baez è il palo a dire di no.
Nella ripresa arriva la prima vera emozione: Nene si fa espellete al 51′ lasciando lo Spezia in dieci. Il Benevento in superiorità numerica tenta di spingere di più, ma in realtà i risultati non sembrano superiori alla prima parte di gara. Sugli scudi sempre Ceravolo, unico vero pericolo per la difesa ospite. La prima occasione arriva di testa al 60′ con Chichizzola che si oppone. Sette minuti dopo il cetravanti giallorosso trova la traversa sempre di testa. Al 79′ ancora l’estremo difensore ospite nega il vantaggio al Benevento, questa volta l’intervento è su colpo di testa di Puscas. Proprio quando la rete ospite sembra stregata arriva il vantaggio del Benevento. Al’ 81 Ciciretti, sino a questo momento in ombra, serve Chibsah in area che di testa non sbaglia. Gli ultimi minuti per i padroni di casa sono però difficilissimi, con lo Spezia che si sveglia e seppur in dieci ci prova. Al 88′ gli ospiti trovano virtualmente il pari, ma la rete è annullata per fuorigioco. Al 91′ Cragno respinge su Datkovic. Infine al 93′ anche i padroni di casa restano in dieci per l’espulsione di Lopez. Il tempo a disposizione dello Spezia è però oramai troppo poco, l’unica occasione frutto della parità numerica è una conclusione di Granoche che esce di molto sul fondo.

Vittoria importantissima per Baroni e i suoi, ma figlia di una gara non giocata bene e grazie anche ad un ripresa giocata quasi tutta con l’uomo in più. Soprattutto in avanti pochi i giocatori capaci di esprimersi al meglio tranne Ceravolo. Ciciretti non si è quasi mai visto con le sue giocate spesso decisive, anche se poi risulta suo l’assist vincente. Male anche Falco, presente anche lui in una sola azione realmente pericolosa. Bene sicuramente la retroguardia che rischia pochissimo contro gli ospiti e che vede Cragno costretto ad intervenire con difficoltà solo una volta nel finale. Per uscire realmente dalla crisi e ritrovare la continuità di risultati delle prime giornate servirà comunque di più.

Salernitana – Pisa
La Salernitana fa la gara sin da subito con Rosina sugli scudi ad ispirare la manovra, ma la rete non arriva. Nonostante il forcing dei padroni di casa la difesa del Pisa lascia poche occasioni concrete e alla fine rischia anche di andare in vantaggio. Le occasioni migliori per la squadra di Sannino arrivano nella prima mezz’ora. Al 5′ Bernadini di testa su un servizio di Rosina; al 25′ sempre l’ex Torino serve Coda che sfiora il vantaggio e due minuti dopo c’è un’altra grande occasione sull’asse Donnarumma – Improta, con quest’ultimo che va vicino al gol. Sul finale proprio Rosina tenta di scardinare la retroguardia dei toscani con una conclusione di prima dopo una ribattuta. L’unica occasione ospita si registra al 35′ con Lisuzzo, che tenta una rovesciata di prima dopo che la retroguardia amaranto aveva malamente rinviato su un calcio di punizione avversario.
Nella ripresa la gara non cambia spartito: la Salernitana che attacca e il Pisa che si difende e aspetta. I padroni di casa partono subito fortissimo e nei primi quindici minuti di gara trovano una serie clamorosa di occasioni sciupate, fenomenale Ujkani in almeno tre circostanze. Alla lunga la squadra di Sannino inizia poi un po’ a rallentare, lasciando qualche spazio alle ripartenze  ospiti. Le occasioni migliori sono sempre ad opera degli attaccanti amaranto: Al 48′ Busellato tenta una conclusione sulla quale solo il portiere ospite può intervenire. Al 51′ occasionissima Donnarumma – Coda. Da un colpo di testa del secondo nasce una conclusione da pochi passi del primo, Ujkani trattiene a fatica la palla sulla linea. Un paio di minuti dopo ancora l‘ex portiere del Palermo ferma Donnarumma, deviando una sua conclusione sulla traversa. La Salernitana frena un po’, il Pisa ci prova ma non impegna mai Terraciano. Sannino getta nella mischia anche Caccavallo. Il neo entrato impegna in modo non estremo Ujkani, andando ad aumentare i rimpianti per le occasioni finali. Nel finale Rosina ci prova su punizione, ma non inquadra lo specchio. La gara termina dunque sullo 0 – 0.

Altri rimpianti per gli uomini di Sannino per una vittoria che poteva essere e non è ed una classifica di conseguenza ancora non serena. Troppe le occasioni create, frutto del gioco e dell’intesa del giocatori del reparto offensivo, però non concretizzate. Banale dire che bisognerebbe essere più cattivi sotto porta e magari anche più fortunati. Dietro i padroni di casa tengono bene contro un Pisa che in realtà non ci prova praticamente mai. Due, massimo tre, le azioni tentate dagli ospiti senza nemmeno troppa convinzione. Per la squadra di Gattuso un punto però ancora utilissimo.

 

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