Corriere della Campania

Frenata Napoli, 0 – 0 a Genova

Napoli – La compagine azzurra da capolista scende in campo a Genova contro gli uomini di Juric per il turno infrasettimanale. Sarri per tenere il primato schiera i “titolarissimi”. Juric da canto suo schiera il solito 3 – 5 – 2, che gli ha già portato sei punti in tre turni – i rossoblu devono recuperare la gara con la Fiorentina.

Entrambe le squadre sono ben messe in campo e hanno gamba, affrontandosi senza timore. Dopo vari tentativi per tentare di aprire la scatola difensiva ben imbastita dall’ex tecnico del Crotone è Hamsik al 19′ a portare il primo serio pericolo. Il capitano azzurro stampa la sfera sulla traversa con una conclusione di prima intenzione da dentro l’area su cross dalla destra.
Sulla ripartenza veloce dei padroni di casa è però il Napoli a tremare. Con un contropiede veloce Laxalt va al cross, sul quale solo Reina riesce ad evitare l’impatto di Pavoletti con il pallone.
Il Napoli tenta di fare la partita, di impostare e tiene la difesa altissima. Il Genoa tiene benissimo, non lascia spazi a Mertens, Milik e Callejon e sulle ripartenze è pericolosissimo sugli esterni. Nei grifoni è encomiabile la prova di Ntcham in fase di impostazione.

Al 34′ il Napoli ha però la seconda grande occasione con Milik su calcio d’angolo. Su corner di Ghoulam il centravanti polacco impatta benissimo, ma Perin blocca altrettanto bene a terra.
Sono sempre gli azzurri a tenere il pallino del gioco in mezzo al campo, ma non riuscendo a trovare il varco. Nel Genoa Ocampos e Laxalt tentano di affondare sugli esterni, ma non trovando varchi utili. Inoltre sui grifoni pesa anche l’uscita di Pavoletti per infortunio.
Nulla accade sino alla fine del primo tempo, eccezion fatta per una brutta conclusione di Callejon sul finale.

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Nella ripresa gli uomini di Sarri partono fortissimo. Conclusione di Milik da cui nasce un angolo. Dalla battuta dal corner Perin è costretto a gettare la sfera ancora in corner, sul quale Albiol sfiora la rete.
La gara è combattuta e il Genoa riprende le misure agli azzurri. La ripresa vive di continui capovolgimenti di fronte.
Al 55′ Hamsik calcia altissimo da fuori. Al 57′ un cross insidioso di Laxalt porta alla conclusione ben tenuta di Lazovic. Callejon e Mertens da un lato e Laxalt, Ocampos e Lazovic seminano il panico nelle rispettive difese con continue incursioni, alle quali però manca sempre lo sprint finale per il gol.
Intorno alla mezz’ora il Napoli macina nuovamente occasioni che spreca. Al 71′ Hamsik pesca Callejon, che calcia alto. Ma è al 74′ che arriva l’occasione più clamorosa: Insigne spreca clamorosamente da solo contro Perin calciando lento e centrale fra le braccia del portiere avversario. 

A questo punto però il Napoli si spegne. Gabbiadini per Milik, Zielinski per Allan e Insigne per Mertens non cambiano la musica e il Genoa per poco non ne approfitta.
Al 84′ e al 92′ è il giovane Simone che trova due ottimi occasioni nel cuore dell’area, a dirgli di no il solo Reina in stato grazia.

La gara finisce 0 – 0. Per il Napoli battuta d’arresto appena tre giorni dopo aver trovato il vertice della classifica, subito perso. Gli azzurri sono scesi bene in campo, hanno tentato di interpretare il solito spartito trovando però un avversario forte e caparbio. Juric imbriglia il fulcro del gioco con le marcature a uomo su Jorginho e Hamsik e crea non pochi grattacapi a Ghoulam e Hyaj sulle fasce. Anche Milik è chiuso benissimo nella morsa dei difensori genoani, il numero 99 troverà appena due conclusioni in tutta la gara.
Criticabili forse un paio di scelte di mister Sarri. Se Juric riesce a trovare quasi la chiave di volta per sbancare contro i fortissimi avversari il Napoli non riesce mai davvero a sfondare nella retroguardia rossoblu, forse solo Hamsik nel primo tempo e Insigne nella ripresa hanno delle occasioni nitide da dentro l’area. Discutibile anche la scelta di concedere altri novanta minuti a Callejon, apparso poco lucido al momento di concludere  e crossare. Anche Hamsik infine è apparso meno lucido, soprattutto nel finale quando sbagli a seguire passaggi e controlli.
Non avremo mai la controprova, ma forse nel finale piuttosto che inserire Gabbiadini per Milik, senza che nulla cambiasse tatticamente, si potevano provare gli estri di Giaccherini e Rog.

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