Corriere della Campania

Napoli – Bologna 3 – 1. Milik entra e gli azzurri volano

Napoli – Dopo la vittoria positiva in Champions la squadra di Sarri torna di scena al San Paolo contro il Bologna dell’ex Donadoni. Il tecnico partenopeo cambia per la quinta volta la formazione, inserendo Zielinski al posto di Allan, nuovamente Insigne per Mertens e regalando un’altra presenza dal primo minuto a Gabbiadini, dopo la prima a Pescara.

Il Napoli parte benissimo, tiene bene il campo e irride il Bologna con un possesso palla asfissiante. Gli azzurri giocano con tutti gli uomini in non più di venticinque metri di profondità, sfruttando tutto il campo in ampiezza. Nel pieno del gioco Insigne, che però spesso si lascia attrarre troppo dal dribbling e il tiro e meno dal passaggio. Ottima prova anche di Zielinski a centrocampo, che sembra proprio l’uomo in più. Un po’ appannato invece capitan Hamsik.
Il Bologna scende in campo con la formazione tipo, ma con l’assenza pesantissima di Destro in avanti.

Il Napoli all’inizio rischia con una pericolosa girata di Dzemaili in area, sulla quale Reina è prontissimo a deviare in angolo. Dopo una breve fase di studio il Napoli passa al 14′ con il quinto gol in quattro gare di campionato di Callejon. Il numero sette azzurro sfrutta perfettamente un cross morbidissimo di Insigne e batte Da Costa, l’azione sembra quasi il replay di quella con il Palermo.

Gli uomini di Sarri tengono perfettamente il campo, anche se sugli esterni qualche sporadico pericolo viene portato dal Bologna. I falsinei però non riescono mai a impensierire realmente Reina. Con il Napoli in pieno controllo della gara e con un possesso palla con percentuali quasi barcelloniane si chiude il primo tempo. Unico rammarico il non aver affondato realmente il colpo per chiudere.

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La ripresa si apre con un Bologna molto più aggressivo e offensivo. Gli uomini di Donadoni sembrano essere scesi in campo con il piglio giusto, il Napoli invece sembra essere rimasto un po’ di più negli spogliatoio. Gli ospiti ne approfittano e riprendono la gara. Simone Verdi al 56′ con una conclusione dalla lunghissima distanza beffa la retroguardia azzurra, ma soprattutto un colpevole Reina, riportando sorprendentemente la gara sul pari.

Sarri a questo punto decide di cambiare. Al 61′ dentro butta nella mischia Milik al posto di Gabbiadini e al 67′ Ghoulam per Strinic. L’attaccante polacco impiega appena sei minuti per mettere la firma. Subito dopo l’ingresso di Ghoulam prende palla Hamsik a centrocampo e con un colpo perfetto a tagliare la difesa lancia il numero 99 solo contro Da Costa. Milik non se lo lascia dire due volte e con un tocco morbido a scavalcare il portiere ospite riporta il Napoli in vantaggio.

Il Napoli si riprende alla grande e con un altro nuovo entrato sfiora il 3 – 1. Allan subentrato a Jorginho si invola sulla destra e mette al centro dell’area un cross basso perfetto, ma che Insigne sbaglia clamorosamente calciando alto a due passi dalla porta. Il Napoli però si concede anche qualche sofferenza, con una pericolosissima percussione di Rizzo in area che Koulibaly e compagni chiudono a fatica.
Ma ci pensa ancora Milik a far volare gli azzurri. Il polacco al 78′ prende palla sulla trequarti, salta un uomo e dal limite lascia partire un bolide che va a più di centro all’ora e brucia le mani a Da costa. Napoli 3 – Bologna 1.

Nel finale il Napoli tiene il controllo e se può cerca di affondare. All’81’ è ancora uno dei migliori, Zielinski, a tentare una percussione. Quando il numero 20 sta per saltare Krafht e presentarsi solo contro il portiere ospite il difensore del Bologna lo stende e si becca il rosso.
L’espulsione però non cambia molto le cose e con il Napoli in pieno controllo si chiude la gara. Gli azzurri vivono una notte in testa alla classifica. Ottimo il reparto offensivo per gli azzurri, in gol con già tre attaccanti su cinque e uno degli altri due che ha già dispensato un paio di assist. Molto bene alcuni nuovi innesti come  a centrocampo, da rivedere sicuramente la fase difensiva. Gli azzurri ad oggi hanno preso gol in quasi tutte la partite e soprattutto cinque gol presi sono troppi, anche se poi ne hai fatti dodici.

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