Corriere della Campania

E anche quest’anno…il Mercato del pesce è terminato. Quale tavola sarà più invitante?

Screenshot_2016-09-01-09-37-43-1Come ogni anno, il periodo di “piena“, quello in cui è doveroso tirare i remi in barca e buttare giù le reti è arrivato.
E cosi’ le Barche mono o bi colore si apprestano a puntellare di sfumature il gravido mare, sguizzante dei pesci di ogni razza e grandezza.
Primi tra tutti, la flotta bianconera guidata da Marotta, pesca dal mare una prestigiosa “OSTRICA”, GONZALO HIGUAIN, dal peso di 90 milioni! Il tutto servito con un GIOVANE CHAMPAGNE di nome JUAN CUADRADO. Insomma, quella juventina è una tavola di lusso, se teniamo conto di altre “fresche pescate” come BENATIA, DE CEGLIE,PJANIC E DANI ALVES.
La Barca Napoletana, invece si tiene lontana dal pericoloso mare dei “grandi nomi” e preferisce “PLATESSE GIOVANI” MA PUR SEMPRE SOSTANZIALMENTE “PROMETTENTI” . E con GIACCHERINI, MILIK, ZIELINSKI E MAKSIMOVIC, si assicura una “vasca piena” ma una cena da servire con calma… appena il tempo di “irrobustire” questi pesci e “il piatto è servito”!
Il Capital Findus GALLIANI, delude un po’ le aspettative. Tira in barca la rete con un paio dimerluzzi“, SOSA E VANGIONI, un paio di “seppie“, LAPADULA e GUSTAVO GOMES, e due belle “cernie“, PASALIC E MATI FERNANDEZ, bottino discreto ma non eccellente per una tavola abituata alle “grandi abbuffate”.
Ma è il neroblu AUSILIO che si becca “l’ astice” e “l’aragosta” con JOAO MARIO e GABIBOL, con contorno, sempre a base di mare, di CANDREVA e BUTIC! Anche l’Inter, quest’anno, ambisce al premio di ” miglior pescatore dell’anno”, e portando a tavola questi pesci, e’ innegabile che concrete speranze ci sono!
“Vongole, triglie e tonni” per la LAZIO con LUKAKU, IMMOBILE, WALLACE, LEITNER BASTOS E LUIS ALBERTO, che se cucinati bene e con i giusti condimenti, ne esce fuori un primo di mare da leccarsi i baffi!
Bottino di “cefali” per la Fiorentina, con SANCHEZ,OLIVERACRISTOFARO,MILIC E DE MAIO.

Mentre al Capitan Spalletti vengono serviti gustosi “gamberi” del calibro di VERMAELEN, BRUNO PERES, JUAN JESUS, FAZIO, ITURBE E SZCZESNY .
Nel nostro menu’ non potevano mancare di certo le “acciughe“, un “evergreen” della tavola italiana, che se mantenute bene, danno ancora soddisfazioni al palato anche a distanza di giorni. Ad aggiudicarsi le acciughe più grandi sono state EMPOLI, CAGLIARI, BOLOGNA, SASSUOLO E PESCARA con GILARDINO, BORRIELLO e PADOIN, VIVIANI, MATRI, AQUILANI.

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“Il pesce spada” di turno è il nuovo allenatore del Geona, Juric, che fa’ cassa piena di punti alle prime due partite, seguita dalla “calamarataSampdoria che si affida a BRUNO FERNANDES, DJURICIC E SCHICK. Nel condimento, per questi pesci, il Pescara ci mette un po’ di PEPE, mentre l’Udinese va sul classico e preferisce servire il tutto con un pizzoco di KONE.
Però, a sbirciare bene nelle ceste di ogni imbarcazione, si rimane sorprendentemente sorpresi di Atalanta e Torino, che tra “dentici e anguille“, se si guarda bene, sbucano corpose “astici“. Infatti nella cesta granata troviamo LJAJIC, DE SILVESTRI, CASTAN, HART ma sorprende quella dell’ Atalanta con KONKO, BERISHA, ZUKANOVIC e PALOSCHI.

I “naselli” se li becca il Chievo con DE GUZMAN e SORRENTINO, mentre gli “halibut” vanno al Palermo con DIAMANTI, HENRIQUE E RAJKOVIC.
E infine la neoimbarcazione del Crotone, ancora inesperta nella navigazione in mare aperto, si accontenta dei “moscardiniTROTTA, FALCINELLI e CRISETIG, con la speranza che il cuoco NICOLA, possa inventare qualche “nuova ricetta” che regga il confronto con i cuochi già più esperti in questa cucina di SERIA A.
Quindi, cari affamati tifosi, in mano coltello e forchetta e…
“pancia mia fatti capanna”.

 

ALINA DE STEFANO

 

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