Corriere della Campania

Pescara – Napoli, solo un pareggio

Pescara's Ahmad Benali (C) scores the goal during the Italian Serie A soccer match Pescara Calcio vs SSC Napoli at Adriatico-Giovanni Cornacchia stadium in Pescara, Italy, 21 August 2016. ANSA/MASSIMILIANO SCHIAZZA

 Napoli – Torna la Serie A e torna anche il Napoli. Gli uomini di Sarri esordiscono contro il neopromosso Pescara di Massimo Oddo in trasferta, sulla carta gara facile.
Gli azzurri, ma di nero vestiti, non presentano grosse novità nell’undici di partenza rispetto  agli uomini della scorsa stagione. I nuovi acquisti sono infatti in panchina e le uniche differenze, ma non da poco, sono Valdifiori titolare per lo squalificato Jorginho e soprattutto Gabbiadini al posto del partente Higuain.

Oddo mostra di aver schierato bene la squadra  in campo con i suoi che limitano tutti gli spazi del Napoli, inoltre gli abruzzesi sembrano avere anche più gamba degli avversari. Il Napoli tenta di fare il gioco, ma mancano i movimenti senza palla e velocità nella manovra con il tridente Insigne – Gabbiadini – Callejon troppo statici, poco legati al centrocampo e privi anche di spunti personali di cui sono capaci.

Va detto che però gli azzurri in realtà partono bene. Il Napoli nei primi minuti tenta di mettere in difficoltà il Pescara con un paio di tagli classici ed una conclusione da fuori di capitan Hamsik, ma dopo i primi cinque minuti Benali e compagni si scrollano l’ansia di dosso e l’ansia la fanno venire al Napoli.

All’ottavo minuti il Napoli si fa trovare con la retroguardia mal schierato sul taglio perfetto di Benali, che servito in profondità porta in vantaggio i suoi con uno mobido tocco a  scalvare Reina.
Pronti via e il Pescara sfiora di pochissimo quello che sarebbe il clamorosissimo 2 – 0.
Biraghi parte dalla trequarti e con una serpentina solitaria viene fermato solo da Reina dopo aver letteralmente tagliato in due tutto il Napoli.

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Gli azzurri non si riprendono e sono abulici, l’unica occasione è un bel diagonale  al volo tentato da Callejon che finisce di poco a lato. Mentre la manovra del Napoli ristagna a centrocampo e sulla trequarti con passaggi infiniti e tentativi per via centrali che vengono puntualmente frenati il Pescara attende concentrato.
L’attesa premia al trentacinquesimo, quando su una bel cross di Zampano arriva prima il velo di Benali e poi il piattone di Caprari che non perdona, Pescara 2 – Napoli 0.
Nonostante ciò il Napoli non sembra reagire e si va al riposo senza nulla che sia degno di nota e senza una reazione all’altezza, eccezion fatta per una bella conclusione da fuori di Valdifiori, ma che esce di poco alta.

La ripresa si riapre con gli stessi ventidue, il Napoli tenta di giocarla meglio e di pungere, ma non arrivano occasioni clamorose. Nessuno salta l’uomo, nessuno tenta una vera conclusione.
Sarri allora cambia: Dentro Milik e Mertens e fuori Insigne e Gabbiadini.

Al folletto belga bastano otto minuti per metterla dentro a modo suo.  Dribbling a rientrare dalla sinistra e destro a giro dal limite dell’area che batte Bizzarri. Il Napoli riapre la partita.
Tre minuti dopo è ancora Mertens a ricreare l’equilibrio. Cross di Hysaj dalla destra e Mertens da vero centravanti mette alle spalle del portiere del Pescara da cetro area.

Nel giro di venti minuti e grazie ai due cambi il Napoli non solo ha giocato meglio ma ha riequilibrato la gara, la vittoria non è più un miraggio.
Al 79′ episodio da moviola. Su corner Zielinsky riceve quasi un calcione in faccia da Gyomber, l’arbitro fischia il rigore. Il Napoli gioisce, ma dopo le proteste dei padroni di casa e un conciliabolo fra arbitro di gara e arbitro d’area la situazione cambia e il rigore non viene più concesso.

Nel finale entrambe le squadre dimostrano di avere ancora le gambe pesanti dall’estate. Il Pescara quasi non ci prova più e il Napoli risponde solo con due spunti solitari di Milik. Il primo insidioso e ben deviato da Bizzarri, il secondo un tiro che è quasi un passaggio.
Ma proprio dal secondo spunto di Milik nascono altre lievi proteste ospiti per un contatto in area Bizzarri – Mertens, ma anche qui l’arbitro non concede nulla al Napoli.
La gara si chiude così sul 2 – 2 finale ed un primo punto portato a casa.

Sicuramente non è l’esordio che il Napoli e Sarri sognavano per rispondere ad un’estate tormentata dall’addio di Higuain che si concluso con il gol di questi all’esordio in maglia Juventus.
Sicuramente non si può imputare tutto all’assenza di Higuain, ma sicuramente l’attacco titolare è sembrato spento ed è stato forse il principale problema della prima ora di gioco.
Sono mancati spunti personali, conclusioni da fuori e movimenti senza palla realmente insidiosi per la retroguardia pescarese. La musica è cambiata solo con gli ingressi di Milik e soprattutto Mertens, ma è troppo poco.
Gli errori ci sono stati anche in difesa, dove entrambi i gol sono l’emblema di distrazioni sia sugli schemi difesivi sia sulla compattezza della linea difensiva.
Guardando al bicchiere mezzo pieno possiamo dire che per il Napoli era la prima e che volendo si è partiti meglio dello scorso anno, che la squadra è ancora in via di completamento e che anche gli effetti della preparazione di Sarri si vedranno più avanti. Tutto corretto, ma è anche corretto dire che ci si aspetta di più dalla squadra, da Gabbiadini, da Insigne e anche da Sarri.

 

 

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