Corriere della Campania

Napoli: Come si dice poker in danese?

Il Napoli va in Danimarca con una squadra abbastanza “turnata”, in vista dei tre prossimi incontri da disputare nell’arco di dieci giorni. Così con Maggio sulla fascia, Chiriches dall’altra, David Lopez e Valdifiori al centrocampo, e Gabbiadini lanciato in attacco, Sarri è pronto a scontrarsi con il Midtjylland.

PERFECT MATCH: Impatto traumatico per gli azzurri: clima freddo, pioggia fastidiosa e avversari mordenti. Pericolo scampato all’8’ quando viene annullato un goal dei padroni di casa. Ma il Napoli deve darsi una mossa e cominciare a giocarsela… davvero. Nonostante siano i danesi a dettare i ritmi di gioco, è il Napoli, al 19’, a trovare lo spunto vincente: Koulibaly, con vista da falco e piede fatato, scorge i movimenti rapidi di Callejon, che si trascina dietro il difensore senza farsi ancorare. Ed è proprio il difensore, con un cross perfetto, a trovare lo spagnolo che, di corsa, a volo e di prima intenzione, mette dentro “a cucchiaio. 1 a 0 per il Napoli.

La partita si rianima. Non ci sono né attivi nè remissivi. Entrambe le squadre continuano a creare e a lottare, come se il risultato fosse ancora cristallizzato sullo 0a0. Ma il Napoli è più bello e concreto. E finalmente Gabbiadini torna nella lista dei goleadores azzurri. Su cross di Allan, l’ex sampdoriano entra di pianta-piede sul pallone spingendolo sull’interno del palo ed è poi il pallone a fare il resto… rete. 2 a 0 per il Napoli. Con un doppio vantaggio in tasca, gli azzurri estrinsecano il meglio di loro: un Napoli bello da vedere, interpreti di un calcio spettacolare. E dopo traverse e pali è ancora lui a metterci lo zampino…altro che Johnny…..Gabbiadini è quasi magia! Firma il terzo goal e lo fa tutto da solo. Una punizione in movimento, precisa e perfetta. 3 a 0 per gli azzurri.

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Ma i danesi sono duri a morire, trovano un goal fortunato: la palla, come una pallina da flipper, dopo tre deviazioni, beffa Reina. Il primo tempo si conclude 1 a 3.

Dopo i primi 45 minuti a dir poco pirotecnici, i restanti minuti di gioco sono dettati da ritmi sostenuti ma meno frenetici. Le idee ci sono e la gestione della palla è fluida e geometricamente tattica. Ma passata l’euforia della prima mezz’ora, il Napoli gioca per mantenere il risultato, perdendo un pò di cattiveria e fame, concedendo qualcosina di troppo agli avversari. Ma è proprio quando sembra che tutto sia finito….è proprio in quel momento che esce…Higuain: a tre secondi dalla fine El Kaddouri ed Higuain si inventano un fraseggio “ a duetto” e il Pipita la mette dentro angolatissima: 4 a 1 per il Napoli.

Napoli 10 su 10: Tutto è andato come doveva andare. Il turnover ha funzionato. Perfetto Gabbiadini, che è ritornato in campo, dopo una lunga assenza dettata da preferenze tattica, ha trovato una doppietta. Lo stesso discorso vale per Valdifiori, che superata quella fase di nervosismo ed ansia iniziale che si riversavano e condizionavano la buona riuscita atletica in campo, stasera ha dimostrato di essere un buon giocatore da Napoli. El Kaddouri non smentisce di essere una giovane promessa calcistica. Ritrovato Callejon, che ha riscattato con un goal le mediocri prestazioni delle ultime gare. Niente da dire su Koulibaly, che si becca un’ammonizione per un fallo brutto, ma dettato dalla necessità di sprezzare il gioco avversario. Insomma un bel 10 va alla squadra, nella singolarità e nella coralità: ognuno dei giocatori ha dato il massimo in termini di tecnica e tattica.

Ma soprattutto 10 va a Sarri, che finalmente ha dato anima e cuore a questa squadra.

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