Corriere della Campania

Napoli-Fiorentina: questa è CAZZIMMA!

Napoli-Fiorentina. Una partita da alta tensione e da alta spettacolarità. Due squadre di serie: una che ha ritrovato la retta via dopo tanti errori e l’altra che ha saputo, dall’inizio, dove andare e ci è andata convinta, guadagnandosi il primo posto in classifica. Due squadre combattive, giovani, belle da vedere e soprattutto con un unico obiettivo: Vincere.

Napoli-Fiorentina, parola d’ordine: “Che vinca il migliore”.

DICI NAPOLI DICI CAZZIMMA: Sorprendentemente bulimico l’inizio degli azzurri. Soffrono e subiscono l’intelligenza tattica della Fiorentina, che costringe il Napoli ad alzare la guardia e a concentrarsi nella fase difensiva. Gli uomini di Sarri vanno in affanno nei primi venti minuti, non riuscendo a ritrovare la bussola della partita. Ma appena la Fiorentina, forsennata nelle manovre, ma mai brutta o disordinata, comincia ad accusare un po’ di stanchezza, rispunta il Napoli: la confusione lascia il posto all’ordine, la difesa passa il testimone al centrocampo e all’attacco e il fraseggio singhiozzante diventa più fluido e incisivo. Cogliere di sorpresa i fiorentini non è facile. Soprattutto quando subentra l’agonismo sporco, con falli cattivi che trovano la complicità dell’arbitro livornese. Clamorosa e inammissibile leggerezza del direttore di gara Banti raggiunge l’acume nello scadere: sulla galoppata in aria di Allan, disturbata da una trattenuta plateale di Astori dalla quale si divincola con facilità, l’arbitro ferma il gioco invece di applicare la regola del vantaggio, necessaria e ovvio. Ma questo è solo uno dei tanti..

Dopo un primo tempo di siesta, disabituati alle temperature alte del primo pomeriggio, il Napoli si sveglia con la prepotenze e l’altezzosità che solo uno scugnizzo ha: passaggio filtrante di Hamsik per Insigne che piazza e non sbaglia. 1 a 0. Adesso è la Fiorentina a subire, sempre fulgida di idee, ma meno aggressiva e meno lucida. Un po’ Allan, poi Higuin e poi Callejon, sprecano un’infinita serie di occasioni per allungare le distanza. E purtroppo il detto” goal mancato, goal subito” si avvera con Kalinic che pareggia. 1 a 1.

Si, ma i detti lasciano il tempo che trovano. Soprattutto nel calcio. E soprattutto in una partita del genere: Higuain si infolgora, corre, immarcabile e segna. 2 a 1.

Articoli correlati

Lo stadio è in delirio, il Napoli è stupefacente, la Fiorentina è stordita.

Così gli azzurri conquistano tre punti, una vittoria ed entrano di diritto nel selezionato clan di squadre da temere.

POCA PAGLIA..TANTO FUOCO: Questa vittoria è la più bella. Nell’imperfezione iniziale il Napoli ha saputo trovare la perfezione e gridare a tutti: IO CI SONO, TEMETEMI. Che importa se nel primo tempo gli azzurri hanno barcollato, la cosa davvero importante è sempre stata quella di riscattarsi. E il Napoli l’ha fatto.

Insomma questa vittoria vale tanto ed è carica di significato. Il Napoli ha vinto contro la capolista. Il Napoli ha sofferto, subito ma si è saputo alzare e combattere. Il Napoli ha vinto con cuore. Il Napoli ha vinto perché ha la voglia, il coraggio e il cinismo per farlo, sempre e bene. Il Napoli ha vinto contro il vortice di negatività iniziale, gettandosi in un mare di certezze. Il Napoli ha vinto facendo rumore, gridando e urlando con la stessa voracità con cui Hamsik incita la curva. Ma soprattutto il Napoli ha vinto con umiltà e dignità… e con la cazzimma andrà avanti.

 

 

I commenti sono chiusi.