Corriere della Campania

Napoli-Fiorentina: Pagella….. no limits!

Napoli-Fiorentina: 2 a 1.

REINA: 7. Salva il Napoli in diverse occasioni. Le sue parate sono provvidenziali quanto spettacolari. Cuore + muscoli+ riflessi= Pepe. Sul goal di Kalinic avrebbe potuto fare di più. Ma gliela facciamo passare….

HYSAJ: 7 Niente paura, lui corre. Maggio è un ricordo, lui una certezza.

ALBIOL: 6. Lo si sente poco, ed è in bene. Ciò significa che non sbaglia. Stasera, per lui, nessuna bacchettata.

KOULIBALY: 7emezzo. Il più giovane ma il più temibile. Mantiene il controllo difensivo del Napoli, interviene con facilità e la sua sicurezza e la sua personalità influiscono positivamente, circa il 50 per cento, sulla sua bravura difensiva.

GHOULAM: 7.Ha maggiore padronanza del campo e della palla. Nonostante un po’ di incertezza iniziale in questo ruolo, ora è quasi suo.

ALLAN: 7emezzo. Era una piacevole certezza. Poi una fantastica sorpresa e ora è una sicurezza del centrocampo. Beh…sputaci sopra ad un centrocampista con il fiuto, l’orecchio, l’occhio e il piede da goal!

JORGINHO: 6. Affannato e stanco. Commette diverse ingenuità ed è poco reattivo, si nasconde e non si espone.

HAMSIK: 7emezzo. Meno offensivo del solito, ma la sua fase di recupero è perfetta. Osserva, rincorre e ruba palla con la maestria di un esperto del mestiere, ma soprattutto fa segnare. È il suo l’assist dell’1 a 0. Migliora la sua prestazione nel secondo tempo, più concentrato e aggressivo. È il nostro capitano!

CALLEJON: 6emezzo. Spinge poco e non riesce ad impostare il gioco, un po’ perché pressato e un po’ perché la partita richiede giocatori più fisici che tecnici. Si proporne alla fine, ma senza risultati.

HIGUAIN: 8. Poco servito. Ha voglia di contribuire, scalpita si innervosisce, ma di una palla nemmeno l’ombra. Allora fa tutto da solo e regala la vittoria al Napoli. È suo il titolo di fuoriclasse.

INSIGNE: 8. Prima a destra poi a sinistra, passettino avanti, uno più lungo di lato, poi di nuovo indietro e infine avanti. Il tutto nel tempo di 5 secondi! Con i piedi incanta e stordisce di magia gli avversari che tentano di sottrargli la palla, ma quando si parla di spalleggiare un compagno, rispunta il suo egoismo. Nonostante tutto però, resta un campione. Infatti il suo goal sblocca la partita, aprendo le porte per la vittoria.

MERTENS PER INSIGNE: Anche lui ha l’occasione di mettere la firma sul secondo gol, ma una direzione dispettosa della palla lo sbeffeggia. Un brutto dolore muscolare lo costringe alla sostituzione.

EL KADDOURI: Subentra a Martens. Sbaglia una punizione.

 

 

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