Corriere della Campania

SVEGLIATI NAPOLI! Ancora un’ x per gli azzurri contro l’Empoli

Con uno zaino sulle spalle, troppo grande per il misero punto racimolato in due partita, il Napoli tenta contro l’Empoli di dare concretezza ad un cammino, cominciato malissimo. Inoltre anche la pausa nazionale, avrebbe dovuto permettere agli azzurri di lavorare ancora su schemi e tattica che sembrano ancora difficili da metabolizzare dai giocatori, nonostante il lungo ritiro trascorso a Dimaro, evidentemente non sufficiente.

PARTITA: Chi dimostra da subito carattere è L’Empoli che va in rete con Saponara. Il tempo di pareggiare i conti con un bellissimo goal di Insigne, una parabola assassina, che il Napoli ricade di nuovo nell’anonimato. Al 17 ‘ Pucciarelli riporta la squadra di casa in vantaggio. E non è difficile contro un Napoli sprovveduto nelle manovre di gioco e incapace di eseguire tre passaggi consecutivi senza farsi sorprendere dall’aggressività dell’Empoli.

Nel primo tempo assistiamo al testa a testa di due pugili qualitativamente diversi: il padrone del “ring” che punta sulla forza e vorrebbe mettere al tappeto l’avversario con una scarica di pugni, evitando che questo possa rifiatare e annebbiandogli il cervello. Invece il pugile ospite, martoriato di pugni, aspetta l’attimo giusto per cogliere di sorpresa il frenetico avversario e con la mossa giusta metterlo k.o.

E questa è la chiave di lettura del match nei primi 45 minuti. L’Empoli morde e graffia e il Napoli si lascia ferire. Empoli-Napoli: 2-1.

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Ma il pugno di ripresa azzurra arriva al 4 ‘ del secondo tempo. Una bellissima triangolazione con Hamsik-Gabbiadini e Allan in rete di punta. Con un pareggio raggiunto il Napoli deve dare il tutto per tutto per portare a casa il bottino intero. Con l’avvicinarsi dello scadere del tempo, aumenta sempre di più la stanchezza, percepita da entrambe le squadre. Il Napoli ha lampi di genio, riesce anche a gestire meglio il pallone, ma il risultato è sempre lo stesso: Niente.

All’ultimo secondo, appena prima dello scadere dei minuti di recupero, Callejon tenta di angolare un tiro, ma il palo infrange la vittoria. E il Napoli torna a casa con un altro, inutile, pareggio.

SPIEGATECI PERCHÉ: E va bene la prima e anche la seconda, ma alla terza basta. Vincere contro l’Empoli sarebbe stato ottimale non solo per fini pratici, ma soprattutto avrebbe fatto morale in una squadra che sembra aver perso la bussola, prima ancora di varare. Sprazzi di gioco non bastano per vincere, ma la concentrazione, la costanza e la personalità, prima ancora della tecnica, sono le caratteristiche essenziali che fanno vincere le gare. E in campo non c’è stato niente di tutto ciò.

Il Napoli ha mostrato timidi accenni di ciò che ha imparato in questi mesi di preparazione solo nel secondo tempo, ma la freschezza e l’aggressività dell’Empoli ha dominato ed ha annichilito il Napoli. È assurdo pensare che la squadra non abbia ancora raggiunto l’armonia e i giusti automatismi, perché il campionato è cominciato da un pezzo e il Napoli ha perso già troppo tempo per poterne aspettare altro ancora e vedere risultati.

Sarri dovrà dare testa a questa squadra quanto prima, soprattutto con gli impegni europei alle porte.

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