Corriere della Campania

SuperSamp : pareggia in due minuti e impaurisce il piccolo Napoli

Con una sconfitta alle spalle, il Napoli prova nel suo tempio a riscattarsi e a siglare la prima vittoria del campionato. D’ altronde una squadra che ha cambiato “pelle”, necessita di una metabolizzazione più o meno lunga, prima di impossessarsi dei giusti automatismi per ingranare e vincere. Un po’ come un veicolo da un motore e dagli accessori tutti nuovi, solo guidandolo si riescono a capire i tempi “d’armonia”, imparando quelli di frenata e soprattutto di accelerazione.

PARTITA DI BEFFE: Inizio decisamente impacciato per i padroni di casa. Ma nonostante la confusione in campo, è Insigne a snodare il filo di Arianna al 9 ‘, regalando un passaggio filtrante ad Higuain che si inserisce in velocità e con un colpo d’interno mette dentro. Il Napoli riprende le redini della partita ed esce fuori un gioco più aggressivo e articolato, anche se a tratti. C’è la teoria ma la pratica è da appurare, ancora. Insigne è il più dinamico, ma tenta troppe volte conclusioni personali, peccando di egoismo e subendosi i meritati richiami dei compagni, infastiditi dalle troppe palle sprecate. Ma c’è poco da disperarsi, perché al 39‘ è ancora il Pipita che va in rete, grazie ad un’ intuizione di Hamsik che mette in moto un’azione vincente.

Nonostante il break il Napoli riprende con lo stesso ritmo. Ma non basta. E al 12 ‘ comincia una partita diversa. Nell’arco di due minuti si pareggiano i conti. Eder fa il bis, prima sul dischetto e poi da un’azione in contropiede. La Sampdoria rinvigorita in fiducia, martella gli azzurri con una serie d’azioni che fanno vacillare la già labile difesa azzurra. Il Napoli va in bambola, permettendo agli avversari di governare il campo, con un gioco ampio e deciso, mentre gli azzurri peccano di errori di ingenuità. Non bastano trenta minuti al Napoli per contenere la Sampdoria e fare un bottino di tre punti. Ma si deve accontentare di un pareggio. E la partita termina 2 a 2.

ASPETTIAMO O PARLIAMO? : E la prima ok, ci può stare. A volte la sconfitta è la tappa essenziale per scatenare la voglia di riscatto.

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Ma alla seconda bisogna vincere.

E non di certo assistere ad uno scempio nel secondo tempo, con un Napoli che soffre per salvaguardare un pareggio assurdo e contenere una Sampdoria strepitosa sul piano atletico.

Il Napoli continua a perseverare negli stessi errori. Si mostra incapace di gestire il vantaggio, soffrendo di lunghi momenti di annebbiamento, durante i quali si lasciano troppi spazi agli avversari, compromettendo tutto il buono fatto fino a quel momento.

Anche se siamo appena alle seconda giornata, il Napoli è insufficiente.

E va a riscaldare il penultimo banco insieme al Verona.  

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