Corriere della Campania

Higuain: pane, amore e….clausola rescissoria

Acclamato. Adulato. Venerato. Idolatrato. Elevato a re di una squadra e di una città.

Ma in un attimo detronizzato. Criticato. E a tratti odiato.

Gonzalo Higuain. Salvatore e boia di una stagione. Passato dalla tavola degli eletti a capro espiatorio nell’arco di un passaggio sbagliato e un rigore sprecato.

In un attimo, in un errore umano, tutto è cambiato.

Questa è la vita. No questo è il calcio.

Il Pipita, il fuoriclasse, la punta di diamante, il campione indiscusso, messo in discussione nel momento in cui il Napoli ha cominciato a calare pericolosamente. Quando il Napoli, la squadra, tutti, hanno smesso di giocare, combattere e soprattutto vincere.

Calo fisico? Calo mentale? Insofferenze personali? Litigi nello spogliatoio? Contrasti con l’allenatore?. Forse un po’ di tutto, per una bomba scoppiata, che ha distrutto il sogno Champions, il sogno scudetto, e l’orgoglio di essere tra le prime tre più forti d’Italia.

E così il Napoli chiude questa stagione con un bel bollino rosso sulla fronte e con la necessità per una squadra di rimescolarsi con nuovi innesti. Di cambiare qualcosa. Qualcuno.

Il caro Benitez ha già fatto le valigie lasciando il posto al veterano Sarri, che porterà delle palpabili innovazioni soprattutto a livello tattico. Qualcun altro sfilerà la maglia azzurra per approdare a club esteri più rinomati, altri cercheranno squadre pronte a riservargli più spazio.

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Invece lui. Higuain?

Burocraticamente dovrebbe restare a Napoli, a causa di una clausola rescissoria che ammonta a 100 milioni di euro, cifra improponibile per qualsiasi club o quasi.

Ma il giocatore invece? Ha ancora voglia di restare in un club che ha conquistato poco e niente? O l’alta considerazione che ha del suo essere calciatore lo spinge verso club spagnoli?

Il Pipita non si espone, mentre il fratello, suo procuratore, sta aspettando un incontro con De Laurentis per…parlare.

Di certo Sarri sarebbe ben lieto di avere un certo Higuain nel suo attacco e anche i tifosi, passata l’amarezza, sono pronti a dare un’altra, ma anche altre mille possibilità al Pipita di riscattarsi…..e di riscattarli.

Ma il calcio commerciale, quello fatto di soldi e ingaggi, aliena da ogni questione morale o sentimentale.

La stagione degli acquisti e da poco cominciata e tutto è ancora da decidere.

E il nostro campione è impegnato con la sua Argentina.

Per il resto si vedrà. E intanto i tecnici azzurri continuano a lavorare…

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