Corriere della Campania

Napoli d’azzardo: ancora poker per gli azzurri

La vera partita degli azzurri comincia effettivamente al 12 ‘, quando Albiol butta dentro i pali di Andujar un assist di Eder, destinato ad Okaka. L’autogoal del difensore azzurro, mette in allarme la squadra di Benitez, che comincia ad ingranare la marcia di gioco e a sfruttare la loro naturale dimestichezza nelle ripartenze. Riescono a creare diverse occasioni interessanti, offendendo e aggredendo con una voracità e pericolosità tale, che gli uomini di Mihajlovic rafforzano la linea difensiva senza risparmiarsi interventi fallosi, dettati dalla paura e dalla netta superiorità azzurra.

Non con poca fatica, gli azzurri passano in vantaggio con un goal dell’ex Gabbiadini, che Viviano si lascia scivolare dalle mani, mal calcolando la potenza del destro del’ex compagno.

Al 33 ‘ è Higuain a raddoppiare le distanze, duetta con Gabbiadini in aria di rigore e con un tiro che bacia il palo fa esultare la curva.

Il secondo tempo si prospetta migliore del primo. Infatti a pochi minuti dal fischio di ri-inizio di Valeri è finalmente Insigne a ritornare al goal dopo il lungo infortunio. E lo fa nel modo più spettacolare di sempre: si inserisce nella traiettoria di passaggio di due avversari, ruba la palla e con un tiro a giro perfetto, che mette a dura prova ogni formula fisica e matematica per l’incredibile precisione, centra la rete. E tra gli abbracci dei suoi compagni, il talentuoso attaccante napoletano si abbandona ad un pianto liberatorio, che sa’ di rivincita e di gioia.

A dare proseguo allo spettacolo è l’insaziabile argentino che fa la doppietta personale, grazie ad un calcio di rigore procurato da Hamsik, falciato in maniera plateale dal difensore avversario. Con un tiro angolato e potente, il Pipita non sbaglia e mette dentro.

D’altronde è la serata dei “goal spettacolo”, cosi anche Muriel si ritaglia la sua porzione di gloria, concludendo la partita 4 a 2, con un siluro a parabola che si incastra nell’incrocio dei pali.

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TRA RITORNI E CERTEZZE: Basta partite noiose. Basta monotonia. Basta prevedibilità. Basta rabbia e sconfitte. È finito il periodo in cui il Napoli amareggiava e deludeva i suoi tifosi.

Ora è tutta un’altra storia, con tutt’altre partite.

Il Napoli non sta sbagliando un colpo. Vince con convinzione e personalità. Ciò è confermato dallo spettacolo di goal che regala ogni volta. E questo è sentore che il Napoli non si accontenta. Non più.

Non spera di vincere. Ma crede di vincere. Perché ha consapevolezza delle ottime potenzialità della squadra. E infatti non si limita più a realizzare il goal-icino di fortuna, ma gioca dall’inizio fino alla fine, senza che niente o nessuno ponga fine o limite a questa ritrovata fantasia calcistica della squadra.

Anche se, di questo poker meraviglioso, l’asso più importante è stato quello di Insigne. Con questo goal, il piccolo talento concentrato in poco più di un metro e sessanta, ritorna ad essere l’ennesima certezza in attacco. Ritorna ad essere il Magnifico di sempre. E insieme ad Higuain, Gabbiadini, Callejon ed Hamsik, con questi giocatori in forma, il Napoli avrà ancora molto da dire. 

A meno sei matches dalla fine del campionato, gli azzurri sono a ridosso dal terzo posto e a meno tre dalla seconda. Senza parlare del brillante percorso di Europa League, con la conquista della semifinale. Con ciò è giusto dire che il discorso Champions League non è per niente archiviato, anzi è un dibattito più che aperto e realistico.

Poi, con questo Napoli…

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