Corriere della Campania

Uccisa la bestia nera: il Napoli sconfigge il Chievo

napoli Il Napoli è sempre stata una squadra che nel bene o nel male,negli ultimi anni, è menzionata tra le Big del campionato Italiano. Ma con un’unica pecca rispetto alle altre: la fobia per le squadre piccole. Anche se la compagine azzurra vanta una rosa qualitativamente superiore, per tecnica ed esperienza, riesce sempre a soffrire contro le “piccole”, capaci di mandare gli azzurri in bambola. E quella che, ormai da tempo, è stata ribattezzata la bestia nera del Napoli, è proprio il Chievo. Una squadra che ha sempre messo i bastoni tra le ruote ai partenopei, riuscendo spesso “a spuntarla”. Insomma Chievo-Napoli, è una di quelle gare in chi i pronostici, sono decisamente inutili. TANTO SUDORE: Da subito si palesa una bella partita. Un gioco equilibrato impreziosito d’azioni interessanti da ambedue le parti. Il Chievo non si lascia sopraffare dagli azzurri, ma si affida alle prodezze di Pellissier, che mette paura in diverse occasioni alla difesa del Napoli. Nonostante i padroni di casa tentano di mantenere saldo il controllo della partita, arriva il vantaggio degli azzurri al 18’, da un’intuizione di Higuain: il Pipita regala un cross di precisione a Gabbiadini, il cui tiro viene respinto dal portiere, per colpire il difensore Cesar alle spalle del napoletano, che mette in rete in maniera maldestra. Trascorrono una decina di minuti e il Chievo trova il pareggio al 24’con una dinamica molto simile al goal degli azzurri: Britos intercetta nella fretta una respinta di Rafael e regala il pareggio. Una partita decisamente maschia e impostata molto sulla resistenza e sulla prestanza fisica. Una mole di gioco corposa, con tante iniziative offensive, sfumate, da ambo le parti, per errori banali o per errori nella calibratura del tiro. Anche se la fase offensiva è gestita meglio dal Chievo, più pericoloso e pimpante, il Napoli ha saputo contenere e limitare i danni. Il secondo tempo non smentisce il primo. Dieci minuti di spettacolo. Non c’è un migliore. Ci sono solo due squadre che combattono, che creano e che hanno voglia di vincere. E il Napoli sembra volerlo di più. Infatti al 16’ trova il vantaggio Gabbiadini, con un goal pulito, di precisione e piazzato. Il Napoli è salito in cattedra, limitando gli spazi d’inserimento per il Chievo. Ancora un’occasione viene offerta a De Guzman, che, come al solito, alza troppo il pallone, uscendo fuori dal perimetro dei pali. La partita si innervosisce, con falli in campo ed espulsione dell’ allenatore di casa per assillanti proteste. Il Napoli cerca di allungare le distanze con un’azione in contropiede con Hamsik, assistman per Higuain, che lancia di precisione, ma la palla viene intercettata dalla scivolata del difensore. Il Napoli non perde il mordente offensivo e insaziabile cerca un altro goal. L’ultimo brivido è per il Chievo con Radovanovic che prova un tiro preciso ma parato da Rafael. NON CI SONO SOLO I SOLITI: Chapeau a Gabbiadini, che ha disputato un’ottima gara, ottenendo la sufficienza sia in fase d’attacco che nella gestione “passiva” della palla. Un giocatore di cui si conosceva il potenziale e che partita dopo partita sta dimostrando di essere un attaccante utile per il Napoli. E’ riuscito da subito ad assimilare i ritmi di gioco azzurri, apprendendo le dinamiche tattiche e riuscendo da subito ad integrarsi con i compagni. Un jolly offensivo su cui fare affidamento, soprattutto in queste partite in cui Il fuoriclasse Higuain canalizza le marcature avversarie, Gabbiadini può colpire alle spalle. E con questa vittoria di “conferme” il ciuccio continua a volare.

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