Corriere della Campania

Ce l’abbiamo solo noi… Gonzalo Higuain

1613776ec18c33fdc177292ad7585a2c-91089-1397402060Chiudiamo per un attimo la bocca e pensiamo prima di parlare. Quanti di noi si sono chiesti davvero, ma che cosa ha il Pipita?

Probabilmente tutti ci saremmo posti questa domanda.

Ma quanti hanno riflettuto davvero prima di rispondere? Pochi!

Abbiamo voluto pensare che GONZALO non volesse più Napoli. Che doveva stare in panchina, perché in campo non valeva niente. Che se non aveva voglia di onorare la maglia azzurra, doveva essere al più presto venduto così da portare a Napoli un campione più forte. Che il suo temperamento di fuoco, innervosiva la squadra. Perché un attaccante che sbaglia sottorete va punito.

Napoli è così’. Vive di calcio e pretende il massimo dai suoi idoli. E quando ciò non avviene si diventa rancorosi e disfattisti.

Ma Gonzalo Higuai è ben altro….

Gonzalo Higuain è un ragazzo di 27anni. È umano. È fatto di carne, di ossa e di anima.

Gonzalo Higuain è un atleta serio, che si impegna al massimo nel suo lavoro.

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Gonzalo Higuain è un giocatore del Napoli, che piangeva disperato, quando il suo sforzo non è bastato per continuare il sogno a cinque stelle: La Champions League.

Gonzalo Higuain è un campione e mira a grandi obiettivi. Ed è il primo a lavorare sul serio per raggiungerli. A porsi a capo di una squadra e a trascinarla alla vittoria.

Gonzalo Higuain è quel giocatore che fa e farà la differenza.

Gonzalo Higuain, ha ripagato a suon di goal la fiducia riposta in lui da Benitez, schivando a suon di rete anche la pioggia acida di critiche che gli è piombata addosso. Il periodo buio è finito.

L’attaccante ha ritrovato se stesso. O meglio Napoli ha ritrovato il suo campione. Quel giocatore di carattere. Che si fa rispettare in campo. Pulito nel suo modo di giocare. Che si arrabbia se non gli passano la palla, ma sa essere altruista. Sa trovare gli spazi ed ha intelligenza tattica. Non si abbassa alle provocazioni, ma ha sempre un rapporto litigioso con gli arbitri. Combatte per difendere il prestigio della sua squadra. E non si accontenta mai. Fin quando non segna, per poi correre sotto la curva, alzare gli occhi verso gli spalti e gridare QUESTO È PER VOI.

Un gioiello come Il Pipita va coccolato. Va apprezzato. Va stimato. Ma soprattutto va ammirato. Sempre.   Il momento di flessione fisica e di poca tranquillità interiore ci può stare. Soprattutto nel calcio, in cui lo stress e i ritmi estenuanti dettati dall’ambiente, possono tirare colpi bassi. 

Ma questo è solo un ricordo. Il Pipita c’è e ce l’abbiamo solo noi.

E se gli si chiede se andrà via da Napoli, lui risponde “A Napoli sto bene”.   E Napoli sta bene quando ci sei tu.

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