Corriere della Campania

Show azzurro: tombola Napoli con terno di Higuain

Di serenità nell’ambiente azzurro ce n’era ben poca. Reduci da una scottante quanto assurda sconfitta in Europa contro lo Young Boys, il malumore aveva infettato il team azzurro e i tifosi, i quali avevano manifestato la loro rabbia subito dopo la partita in Svizzera con lanci di oggetti verso il pullman in cui viaggia la squadra. La paura più grande, era quella di essere catapultati di nuovo in quel girone infernale di crisi e sconfitte che avrebbe annientato un Napoli già carente di carattere e stimoli.

Insomma le premesse erano spaventose e ritornare al San Paolo contro un Verona sconfitto dal Milan e assetato di punti, lasciava ben poco spazio alla speranza e all’ottimismo.

Eppure il Napoli, è stato capace di regalare ai suoi tifosi un aperitivo abbondante di goal, saziando i più scettici, deliziandoli con un gioco spettacolare ed entusiasmante.

GOAL..GOAL E ANCORA GOAL: Di certo entrare in campo e subire un goal dopo appena 45 secondi, complica l’impresa per gli azzurri. Ma il Napoli non alza bandiera bianca, e comincia a combattere, o meglio a giocare come aveva sempre fatto: mordendo, attaccando, costruendo azioni e soffocando gli avversari nella propria metà campo. E’ un tripudio di fraseggio e armonia calcistica, i reparti comunicano, al punto tale da riuscire a frenare e bloccare gli inserimenti avversari. Dopo 44 minuti di spettacolo azzurro, il capitano Hamsik pareggia i conti prima della pausa, finalizzatore della triangolazione con Callejon e Koulibaly che serve di tacco al capitano. 

Dopo un primo tempo di riscaldamento, comincia lo spettacolo vero. Rientrati in campo, con più fame agonistica, ritorna al goal lo slovacco,con un tiro prima respinto dal portiere e poi, con caparbietà, buttato finalmente in rete. Nonostante il Verona non stia disputando una gara eccellente, si riporta sul 2 a 2.

Ma è stata l’ultima occasione data ai veronesi.

Da questo momento in poi è Napoli Show. Dopo tanta sofferenza, dopo troppi errori ma soprattutto dopo un digiuno debilitante, Higuain torna al goal. E lo fa da solo. Parte dal centrocampo, serpeggia tra gli avversari, ubriacandoli con la sua classe, e mette in rete. Lo stadio è in delirio, e finalmente i tifosi gonfiano l’ugola con il nome del loro campione: HI-GUA-IN. 3 a 2.

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Poteva mai mancare all’appello il goleador azzurro per eccellenza? Certo che no! e anche Callejon si ritaglia la sua fetta di merito con un contropiede perfetto ideato da Hamsik. 4 a 2.

La scena, nell’ultimo quarto d’ora di gioco, è tutta per il Pipita. Mancato per troppo tempo un goal, non si risparmia e rincala la dose. All’84’ fa il bis, grazie ad Abiol, che si fa strada da solo, servendo un assist ad Higuain, che si trova nel posto giusto al momento giusto. Ma non finisce qui. Negatogli la gioia di un goal annullato, anche se regolarissimo, fa tris su calcio di rigore. Non può fare altro che reclamare il suo pallone, per la sua tripletta. 6 a 2.

COSI’ CI PIACE: Finalmente Napoli, Finalmente il Napoli che piace, tutto spettacolo e goal. La macchina perfetta ha ripreso a funzionare alla grande. Poche sbavature e tanto calcio. Tutti hanno recitato bene la loro parte. L’attacco ha funzionato perchè il centrocampo, gestito magistralmente da Lopez e Jorginho, ha potuto inventare, fiducioso di un muro difensivo tenuto bene da Albiol e compagni. Il brutto Napoli visto in Svizzera è rimasto sul campo sintetico dello Stade de Suisse e non ha fatto ritorno in patria. Per fortuna.

Perchè il Napoli visto contro il Verona è quello reale. E’ quello che troppe volte si nasconde, ma che esiste davvero.

Le critiche rivolte agli azzurri sono sempre le più dure, perchè questa squadra ha tante potenzialità e tanta grinta. E quando queste doti non vengo espresse correttamente  in campo, fa rabbia.

Questa vittoria meritatissima, fa morale nell’ambiente azzurro, che d’altronde rivede splendere la sua punta di diamante, Gonzalo Higuain, che ritrova la medicina di goal, mettendo fine ad una patologia di assenza di rete, deleteria  per qualsiasi attaccante.

Adesso non ci sono più scuse. Tutto è tornato alla perfezione. Da adesso in poi si fa bottino di vittorie e si riprende la corsa verso la vetta.

 

 

 

 

 

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