Corriere della Campania

Napoli, che delusione!

QUELLO CHE NON TI ASPETTI: In una romantica e sentimentale domenica calcistica, in cui il romanista Florenzi, non badando a niente e nessuno, corre tra gli spalti ad abbracciare la nonna dopo uno splendido goal, c’è chi invece rompe ogni mangia, ogni speranza e ogni sogno, lasciando spazio alla delusione e perchè no, a tratti anche all’incredulità.

Così nella prima partita aperitivo pre-cena degli azzurri, il Napoli non bissa la vittoria europea e tracolla contro un’Udinese fortunata e cinica, che approfittando dei momenti di mollezza azzurra, sigla una rete con Danilo, blindando i tre punti.

GRAZIE…IL SOLITO:La partita? la solita. Un buon inizio per gli azzurri nonostante le grandi rivoluzioni all’interno della formazione, con Michu e David Lopez dai primo minuto.Con queste scelte, Benitez ha confermato le dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa, e cioè di essere contento della sua rosa e delle qualità di ogni singolo giocatore così che nessuno abbia la priorità su altri. Nonostante l’aggressività azzurra, i bianconeri riescono a difendersi bene, lasciando pochi spazi agli ospiti. Una partita non di certo spettacolare ed entusiasmante, ma anzi a tratti noiosa e macchinosa nelle manovre di gioco, dovuto soprattutto ai continui falli commessi, in particolare, dai padroni di casa.Il record dei tiri in porta lo detiene il Napoli, che pecca sempre nella fase di rifinitura. Nel frattempo l’Udinese, che fino al 25′ del secondo tempo è vissuta all’ombra di una partita dominata dal Napoli, trova il goal con Danilo su un calcio di punizione tirato da Di Natale.

ERRORI, SFORTUNA E…: Per il resto c’è poco da dire.  Tanto gioco, tante azioni ma tiri sempre troppo corti, troppo alti o troppo prevedibili. Il Napoli è una macchina perfetta, una Ferrari di ultima serie che fa cilecca nelle accelerazione non superando gli 80km/h. E a che serve una macchina costosa se non può sfrecciare?

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D’altronde anche chi si mette alla guida di questa Ferrari, non ha abbastanza esperienza da pilota. Tra i flop azzurri, il primo posto va a Michu, che sbaglia in diverse occasioni clamorosamente e non fa da sostegno ad Higuain, sempre marcatissimo. Lo stesso argentino, un pò per i tanti falli subiti e un pò perchè ovattato dal difensore di turno, non riesce a trovare spazi per gli inserimenti. E anche Insigne, lasciato in panchina contro lo Sparta Praga, appare poco reattivo e stanco.

Una piccola critica va all’arbitro, che lascia correre troppo, tollera falli da cartellino giallo e interviene severo su contrasti di gioco banali e passabili. Ma ovviamente, a prescindere dalla conduzione arbitrale, il risultato poteva essere ribaltato se Benitez avesse fatto sostituzioni già dai primi del secondo tempo, in quanto alcuni giocatori erano visibilmente sottotono e se il Napoli avesse messo più cattiveria, prestando attenzione sotto rete.   

SI STAVA MEGLIO QUANDO SI STAVA PEGGIO?: Avendo a questo punto abbastanza elementi per valutare, ci si pone qualche interrogativo. Ma forse non sarebbero stati utili giocatori coma Dzemaili e Pandev ?

Più volte questi giocatori hanno risolto partite del genere. Innegabile la tecnica sopraffine del macedone, che probabilmente sarebbe riuscito a mettere dentro almeno una palla di tutte quelle servite a Michu e  inverosimilmente sbagliate. Oppure lo svizzero, capace di lanciare siluri anche a quaranta metri dalla porta, e fare centro. Per non parlare delle sue buone qualità da centrocampista offensivo.

Insomma non sarà forse il caso di chiederci se questi nuovi acquisti siano davvero migliori di chi è andato via?

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