Corriere della Campania

Napoli, buona la prima in Europa

Si dice che quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare e ieri sera a Napoli si è giocato…e come.

Solo in un’ambiente caldo come Napoli si comincia a parlare di crisi prima ancora che il campionato sia avviato. Perchè è bastata una sconfitta contro il Chievo e l’amarezza non ancora metabolizzata per l’uscita dalla Champions League a scatenare tifosi e giornalisti contro il presidente e contro la squadra. Che gli errori ci sono stati, è innegabile, ma c’è pur sempre da mettere in conto che il campionato è appena cominciato e che ci sono ancora tante partite da giocare e nel calcio niente resta cristallizzato, perchè l’esperienza  insegna, che quando c’è un pallone che rotola in un rettangolo verde tutto può succedere e tutto può essere ribaltato. Per non parlare che il Napoli ha grandi progetti per quest’anno calcistico e non si lascerà “soffiare da sotto il naso” i trofei ambiti, almeno non senza rendere la vita difficile a tutti i presunti rivali.

Se l’ambiente azzurro cercava una rivincita, un riscatto o uno scatto d’orgoglio, ieri sera tutte queste richieste sono state esaudite in 90 minuti, in cui il Napoli, pur senza soffrire, ha dato il benservito allo Sparta Praga con uno spettacolare 3 a 1.

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PAURA E GIOIA IN 90′: Napoli aggressivo dai primi minuti, subito ci prova con il folletto Martens che al 4′ tenta un tiro dalla distanza che finisce alto sulla traversa. Nonostante il Napoli stia gestendo bene la gare, al 13′ lo Sparta va in vantaggio con estrema facilità, data la morbidezza della difesa azzurra, che si fa sorprendere impreparata e poco compatta. A questo punto la situazione si ribalta. Lo Sparta padroneggiare in casa Napoli, mettendo in difficoltà gli azzurri in diverse occasioni. Clamorosamente fuori fase sembra Callejon, distratto, impreciso e visibilmente affannato. Sembra quasi un’ ombra sbiadita di quel giocatore di classe che era appena un anno fa. Al 21′ Hamsik prende una clamorosa traversa, dalla sua classica posizione di tiro, cioè leggermente dislocato su un palo della rete avversaria, con un tiro alto che sarebbe dovuto finire nel setter. Al 22′ per un fallo di mano in aria, al Napoli viene assegnato un rigore. Sul discetto ci ritorna Higuain e senza lasciarsi condizionare dall’ultimo rigore sbagliando, va in rete con un tiro simile a quello parato da Baldi. Iniezione di fiducia per gli azzurri che ricominciano a giocare senza paura, al punto che i cechi sono costretti a fare dei falli al limite della loro aria piccola per frenare il tiratore di turno. E nonostante un inizio spento e anonimo dello spagnolo numero 7 azzurro, sembra, dopo la gioia del pareggio, essere ritornato pimpante e attento. Fino allo scadere del primo tempo si assiste ad un bel tet a tet tra le due squadre con occasioni da goal da entrambi gli schieramenti.

E’ da poco cominciato il secondo tempo, quando il belga Martens ribalta il risultato, che deve solo sospingere in rete un assist tiro di Higuain. Il Napoli risale in cattedra e seguono delle azioni bellissime che infuocano uno stadio intero, insolitamente taciturno nelle ultime gare, per palesare il loro dissenso per alcune scelte societarie. Ma Martens non si accontenta e cerca il tris, va in rete aiutandosi  con il braccio e l’ arbitro non può fare a meno di annullare il goal e ammonire il belga. Però se una cosa è scritta, è inevitabile che si avveri. Così all’ 80′ il belga abilmente si destreggia tra due difensori e torna in rete. Tris azzurro.

Sicuro del vantaggio Benitez, come promesso in conferenza,lancia nella mischia un volto nuovo, Lopez, la cui prestazione non è valutabile a causa del poco tempo disputato. La partita finisce tra belle azioni, come la traversa di Gargano a pochi minuti dallo scadere e un bel gioco azzurro.

LA VITTORIA CHE TI ASPETTI: Con questa vittoria, il Napoli  ha reso concrete le parole di Benitez, e cioè che la squadra c’è e che la rosa è abbastanza competitiva per ambire a grandi risultati. Ovviamente la strada è lunga e bisogna fare bottino di tante vittorie per proseguire nella giusta direzione. Ma la squadra ha saputo reagire nonostante l’ostilità che stava dilagando nell’ambiente, dimostrando soprattutto che nessuno obiettivo ha priorità su un altro, ma si mira a fare bene in campionato come nella competizione europa. Ovviamente stiamo ancora all’inizio, ma se l’esordio è un buon indicatore del percorso, allora possiamo aspettarci grande cose.

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